Il recente rimpasto non risparmia al governo siciliano l’ennesimo scivolone all’Ars. Alla prima occasione il governo è stato nuovamente battuto oggi pomeriggio in Aula. Il ko della maggioranza arriva sull’articolo 1 del ddl stralcio della prima commissione. Disegno di legge che proponeva l’istituzione dell’indennità di carica per i presidenti dei Liberi consorzi comunali, le ex […]
Sicilia: rimpasto non cambia la musica, nuovo ko governo all’Ars
Il recente rimpasto non risparmia al governo siciliano l’ennesimo scivolone all’Ars. Alla prima occasione il governo è stato nuovamente battuto oggi pomeriggio in Aula. Il ko della maggioranza arriva sull’articolo 1 del ddl stralcio della prima commissione. Disegno di legge che proponeva l’istituzione dell’indennità di carica per i presidenti dei Liberi consorzi comunali, le ex Province. L’opposizione aveva chiesto il voto segreto, grazie al quale, come da copione, i franchi tiratori del centrodestra – una decina – hanno potuto contribuire a impallinare la norma, bocciata per 30 voti a 20.
Per il M5s è «la riprova che questa maggioranza esiste solo sulla carta e si conferma più spaccata che mai. Il rimpasto è stato inutile, questo esecutivo resta fragilissimo e si conferma totalmente inadatto a fare qualsiasi riforma utile alla Sicilia». L’unica cosa che «dovrebbe fare Schifani a questo punto è staccare la spina e ridare la parola ai siciliani», incalza il capogruppo all’Ars Antonio De Luca. «Ci è bastato chiedere il voto segreto per fare riemergere la enorme spaccatura di una maggioranza che non c’è più da tempo».