PALAZZO D'ORLEANS, SEDE DELLA PRESIDENZA REGIONE SICILIA, A PALERMO

Equilibrio sempre più fragile alla Regione: e Schifani invoca «un chiarimento»

Alla fine, anche il muro di granitica (e spesso ingiustificata) serenità eretto da Renato Schifani ha ceduto. Le parole pronunciate dal presidente della Regione Siciliana sono state tanto brevi quanto rivelatrici: «Serve un chiarimento in maggioranza». Una frase che suona come il rintocco di una campana per un equilibrio politico che, ormai da mesi, non esiste più se non sulla carta.

Che chiarimento può davvero aspettarsi un governatore che, dallo scorso novembre a oggi, ha assistito quasi senza reagire a una serie di difficoltà amministrative e inciampi politici che avrebbero messo in seria difficoltà qualsiasi altra giunta regionale?

Sei mesi di macerie: da novembre al baratro

Il termine chiarimento appare quasi grottesco se proiettato sullo sfondo degli ultimi sei mesi. Dallo scorso novembre, la Sicilia sembra essere diventata il laboratorio del caos. Abbiamo assistito a mozioni di sfiducia che, pur respinte dai numeri, hanno scoperchiato un vaso di Pandora fatto di inchieste giudiziarie che hanno sfiorato il cuore della giunta, costringendo Schifani a sacrificare assessori non indagati pur di salvare gli equilibri di potere con gli alleati-coltelli.

Abbiamo visto una legge finanziaria approvata tra le tenebre, mutilata di decine di articoli fondamentali, ridotta a un mero esercizio di sopravvivenza contabile mentre i siciliani affrontavano l’emergenza siccitosa più grave dell’ultimo decennio con una rete idrica ridotta a un colabrodo.

La resa dei conti o il solito rimpasto?

Il presidente parla oggi di chiarimento perché la sua maggioranza è ormai una confederazione di partiti in guerra aperta. Fratelli d’Italia scalpita, la Lega si è arroccata in trincea per difendere poltrone sempre più traballanti, e Forza Italia si trova stretta tra l’incudine di una leadership nazionale lontana e il martello di una base regionale in rivolta.

Il metodo Schifani, quello della mediazione estrema e del silenzio tattico, ha fallito. Chiedere un chiarimento ora, dopo aver permesso che la sanità siciliana sprofondasse ulteriormente nel caos delle nomine dei manager e che le infrastrutture dell’isola restassero al palo, sa di ammissione di colpa. È il segnale di un leader che ha perso il polso della sua coalizione e che tenta disperatamente di serrare le fila prima che l’implosione sia totale.

Una Regione in stallo

Mentre a Palazzo si discute di chiarimenti la Sicilia reale è ferma. I 51 milioni promessi per le aree artigiane e i fondi per il caro-carburante rischiano di essere solo fumo negli occhi se la macchina burocratica rimane ostaggio dei veti incrociati di partiti che pensano più al posizionamento elettorale per le prossime scadenze che al bene comune.

Il chiarimento che Schifani dovrebbe cercare non è tanto all’interno della sua maggioranza, tra assessori o capigruppo in dissenso, quanto nei confronti dei siciliani. È il momento di superare una narrazione ormai superata della Cenerentola d’Italia: oggi la realtà racconta una regione che fatica a trovare slancio, alle prese con le conseguenze di una politica più impegnata a reggere gli equilibri che a governare con decisione.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Alla fine, anche il muro di granitica (e spesso ingiustificata) serenità eretto da Renato Schifani ha ceduto. Le parole pronunciate dal presidente della Regione Siciliana sono state tanto brevi quanto rivelatrici: «Serve un chiarimento in maggioranza». Una frase che suona come il rintocco di una campana per un equilibrio politico che, ormai da mesi, non […]

Un oroscopo, quello della settimana dall’11 al 17 maggio 2026, che vede tutto lo zodiaco animato dalla Luna. Che sembra parlare la lingua della concretezza. Vediamo come, segno per segno, nell’approfondimento della nostra rubrica zodiacale. Ariete Il cielo, per voi Ariete, in questa settimana dall’11 maggio segna quell’ascesa tanto cercata dai pianeti: con un oroscopo […]

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]