«In Sicilia tornano i kalashnikov». È iniziato così l’intervento fatto oggi in aula alla Camera dei deputati dal segretario del Partito democratico in Sicilia Anthony Barbagallo. A nome del suo partito, il deputato ha chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi una informativa urgente sul ritorno dei kalashnikov in Sicilia. Il ritorno dei kalashnikov in Sicilia «Le terribili […]
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«In Sicilia tornano i kalashnikov»: la richiesta di intervento al governo
«In Sicilia tornano i kalashnikov». È iniziato così l’intervento fatto oggi in aula alla Camera dei deputati dal segretario del Partito democratico in Sicilia Anthony Barbagallo. A nome del suo partito, il deputato ha chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi una informativa urgente sul ritorno dei kalashnikov in Sicilia.
Il ritorno dei kalashnikov in Sicilia
«Le terribili mitragliatrici russe preferite anche durante le guerre. Oggi le intimidazioni vengono fatte con sventagliate di Ak-47 a Palermo, ma anche a Catania c’è stato chi l’ha sfoggiato durante una corsa clandestina di cavalli in pieno giorno». Sono gli ultimi due episodi che oggi Barbagallo ha riportato in aula alla Camera dei deputati nel corso del suo intervento.
«Ci sono troppe armi in giro e – ha aggiunto – assistiamo a una recrudescenza della violenza su cui la criminalità organizzata sta giocando, a nostro parere, un ruolo decisivo. A fronte di ciò, non vediamo la giusta azione e reazione da parte del governo, fino ad ora soltanto tagli agli organici delle forze dell’ordine. In primis a quello della Direzione investigativa antimafia (Dia), ma anche dei carabinieri e della polizia. Non si può abbassare la guardia – ha sottolineato il deputato dem -. E per questo chiediamo un intervento straordinario del governo che deve, in primo luogo, venire qui in Parlamento a confrontarsi».