Non solo una giornata di esposizione e test drive, ma un modo per avvicinarsi a una comunità: allegra, generosa e prudente. È stato, questa domenica, l’open day di Harley-Davidson, organizzato nell’unica concessionaria autorizzata in Sicilia, ad Acireale, in provincia di Catania. Un appuntamento messo a disposizione dalla casa madre per scoprire nuovi modelli e avere […]
Foto di Harley-Davidson Catania
L’open day di Harley-Davidson a Catania: oltre i motori, lo spirito di una comunità generosa
Non solo una giornata di esposizione e test drive, ma un modo per avvicinarsi a una comunità: allegra, generosa e prudente. È stato, questa domenica, l’open day di Harley-Davidson, organizzato nell’unica concessionaria autorizzata in Sicilia, ad Acireale, in provincia di Catania. Un appuntamento messo a disposizione dalla casa madre per scoprire nuovi modelli e avere l’occasione di provare le moto. Ma a portare valore aggiunto è stata la condivisione, grazie alla partecipazione dei chapter locali, comunità ufficiali di harleysti. Un momento in cui rivedere gli amici, per chi già frequenta questo mondo, e per scoprire i valori e l’attaccamento al marchio per chi è curioso. O proviene da esperienze con altre identità a due ruote.
Una giornata di porte aperte e valori
«Alla Sicilia sono legati i chapter di Palermo, Licata, Messina, Catania e anche Malta, con più di 600 iscritti. Quelle come domenica sono anche occasioni per confrontarsi, prendere ispirazione sulla personalizzazione delle moto e avvicinare le famiglie degli appassionati», racconta Salvatore Turrisi. Che ha affiancato i soci storici della concessionaria siciliana, Gaetano Prudente e Ignazio Fichera, con il ruolo di sponsor dealer. Occupandosi proprio dei rapporti con i chapter e di accompagnare i clienti in tutto il percorso, dal lato commerciale, ma anche umano. «Compreso il controllo sulle rigide regole di sicurezza che tutti i chapter devono osservare», aggiunge.

Ma che sono anche esperienza viva su strada, testimoniata in diretta dagli appassionati utilizzatori. I quali hanno avuto modo di accedere alle agevolazioni messe a disposizione da Harley-Davidson nei giorni degli open day, come quello di Catania: dai finanziamenti agli sconti su abbigliamento e accessori per le moto. E qualche anticipazione: come l’arrivo, a breve, di una moto di cilindrata più piccola, adatta ai più giovani, e le novità ingegneristiche che stanno rendendo il marchio un po’ più comodo su strada rispetto al passato.
L’importanza del senso di comunità
Tanta passione, ma vissuta in modo concreto. Negli incontri settimanali dei chapter per una pizza insieme, così come nelle attività sociali. Dalla mensa popolare alle visite nei reparti di pediatria in ospedale. Oltre che nei raduni nazionali, attesi per rincontrare quelli che, ormai, sono amici sparsi per l’Italia. Senza distinzioni di genere: da qualche anno, infatti, la Sicilia ha anche un gruppo di Lady riconosciuto dalla casa madre. Né di posizione sociale. «A fare la differenza, nella famiglia Harley-Davidson, non è la moto – spiega Turrisi -. Ma sono le persone, l’amicizia che li lega, il rispetto e la passione».
Testimoniata dalle toppe sui caratteristici gilet degli harleysti: «Sul lato del cuore si portano i riconoscimenti per le esperienze, la partecipazione e i chilometri vissuti», racconta ancora Turrisi. Per sempre, oltre la strada. Come hanno testimoniato domenica i segni di lutto apposti sul gilet e il momento di silenzio per ricordare Giuseppe De Luca. Per tutti Peppino, harleysta del Palermo Chapter Italy #9274 venuto a mancare pochi giorni prima, a 58 anni. Presente domenica anche la moglie, che tutti vorrebbero tenere vicina alla famiglia Harley-Davidson. «Nessuno la lascerà sola – conclude Turrisi -. I chapter si stanno già organizzando».