Finanziamenti pubblici per 600mila euro per tre eventi organizzati nell’ambito del Natale 2022 ad Agrigento. Un tesoretto che, almeno in parte, sarebbe stato incassato – per una cifra stimata non inferiore a 300mila euro– con rendicontazioni generiche e incomplete e, a quanto pare, basate su falsi documenti contabili. In mezzo anche dei documenti allegati con […]
Il Natale di Agrigento sotto inchiesta: verifiche su bonifici da 30mila euro al deputato FdI Pisano
Finanziamenti pubblici per 600mila euro per tre eventi organizzati nell’ambito del Natale 2022 ad Agrigento. Un tesoretto che, almeno in parte, sarebbe stato incassato – per una cifra stimata non inferiore a 300mila euro– con rendicontazioni generiche e incomplete e, a quanto pare, basate su falsi documenti contabili. In mezzo anche dei documenti allegati con spese sostenute da altre persone o in cui la stessa fattura compariva anche in più rendicontazioni. Si tratta dei passaggi salienti dell’ultima inchiesta della procura di Agrigento, nella quale vengono ipotizzati i reati di truffa, peculato e finanziamento illecito ai partiti. Tra gli indagati – in tutto sono sei – compare anche il parlamentare nazionale agrigentino Lillo Pisano. Esponente di Fratelli d’Italia rientrato nel partito della premier Giorgia Meloni soltanto lo scorso febbraio dopo anni abbastanza turbolenti e una sospensione.
Gli eventi natalizi sotto la lente d’ingrandimento
Nell’avviso di garanzia dell’indagine viene fatto riferimento a tre eventi finanziati da Regione Siciliana e Comune di Agrigento: Xena Akragantos, Natale destinazione Agrigento e Destinazione Agrigento Costa del Mito. Appuntamenti tutti inseriti nel Natale 2022. Fondamentale, secondo le accuse della sostituta procuratrice Elettra Consoli, sarebbe stato il ruolo di Salvatore Prestia, direttore generale della fondazione teatro Luigi Pirandello, l’istituzione culturale più importante di Agrigento. Il nome di Prestia, che è stato anche presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Porto Empedocle, secondo i pm, si celava dietro alcune associazioni culturali che avrebbero beneficiato dei soldi. Nell’elenco, tra le altre, compaiono l’associazione culturale Carosello, la cui legale rappresentante è la moglie di Prestia; Laura Cozzo, e l’associazione Kerkent Eventi, che vede come legale rappresentante Antonio Mauro Migliaccio, indicato come ex autista e amico personale del parlamentare Lillo Pisano. Realtà, secondo le accuse, gestite di fatto da Prestia e dalle quali sarebbero stati prelevati dei soldi.
L’ex grillino finito nei guai per estorsione

Altro nome caldo che compare nell’inchiesta, in relazione alle richieste di finanziamento per gli eventi natalizi, è quello di Fabrizio La Gaipa, nella qualità di amministratore del distretto turistico Valle dei Templi. La Gaipa è un volto noto della politica locale ma anche delle cronache giudiziarie. Alle Regionali del 2017 si candidò come deputato, sfiorando l’elezione con il Movimento 5 stelle. Stesso anno in cui finì nei guai in un’inchiesta per estorsione ad alcuni suoi dipendenti, poi conclusasi con il patteggiamento a due anni.
Recentemente il sindaco di Agrigento Franco Micciché lo ha nominato esperto a titolo gratuito per supportare l’amministrazione nella promozione turistica e culturale della città. All’interno di un’associazione temporanea di scopo, con ente capofila il distretto turistico Valle dei Templi, avrebbe operato anche un’associazione ciclistica riconducibile all’indagato Calogero Casucci. Realtà che, secondo i pm, si sarebbe impegnata a svolgere attività per 100mila euro «poi di fatto – si legge nell’avviso di garanzia – non rendicontata». Nelle carte dell’indagine tra le fatture evidenziate in giallo c’è quella per il noleggio di 34 bagni chimici durante il concerto di fine anno di Achille Lauro.
Il parlamentare rientrato in Fratelli d’Italia
A gestire a distanza e favorire lo stanziamento dei fondi, secondo le accuse contenute nell’avviso di garanzia, sarebbe stato l’attuale parlamentare agrigentino Lillo Pisano. Il politico, nelle scorse settimane, è rientrato in Fratelli d’Italia. Partito dal quale era stato sospeso a fine 2022 dopo che un suo post su Facebook, in cui aveva inneggiato a Hitler, era stato scoperto dalla stampa.
Nell’inchiesta, Pisano viene indicato per i suoi trascorsi all’assessorato regionale siciliano al Turismo, come funzionario e vice capo di Gabinetto vicario. Insieme a Prestia e Cozzo, è accusato anche di finanziamento illecito ai partiti. La procura ha rintracciato due bonifici, erogati nello stesso giorno ad agosto 2022, dai conti correnti personali della coppia. Soldi destinati a Pisano con la giustificazione di un prestito personale ma che, in realtà, provenivano dalle associazioni culturali che ricevevano i fondi pubblici in prossimità delle elezioni politiche del settembre 2022. Tornata in cui Pisano venne eletto alla Camera dei deputati.