Una rimodulazione del cronoprogramma è stata operata relativamente ai lavori per la riqualificazione della Costa Sud di Palermo. Ciò dopo una riunione tenutasi all’Assessorato regionale Energia, Acqua e Rifiuti proprio ieri. La prima modifica riguarda il Parco Libero Grassi, per cui la data di fine lavori è stata spostata di tre mesi, quindi con nuova […]
Costa Sud di Palermo Foto di Sonia Sabatino
Parco Libero Grassi, slitta fine dei lavori al 2027: tensione politica con l’opposizione
Una rimodulazione del cronoprogramma è stata operata relativamente ai lavori per la riqualificazione della Costa Sud di Palermo. Ciò dopo una riunione tenutasi all’Assessorato regionale Energia, Acqua e Rifiuti proprio ieri. La prima modifica riguarda il Parco Libero Grassi, per cui la data di fine lavori è stata spostata di tre mesi, quindi con nuova scadenza a maggio del 2027. Secondo l’assessore comunale Piero Alongi, però, i finanziamenti stanziati non andranno perduti.
Alongi: «Nessun rischio per gli 11,5 milioni stanziati»
«Il finanziamento da 11,5 milioni di euro del progetto di bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale dell’ex discarica di Acqua dei Corsari, oggi Parco Libero Grassi, non è a rischio e non lo è mai stato» dichiara infatti l’assessore comunale all’Ambiente Piero Alongi. Anche lui ha partecipato all’incontro in assessorato, insieme al Responsabile unico del procedimento, alla presenza dei competenti uffici regionali e della struttura tecnica del Comitato di Sorveglianza dell’Autorità di Gestione.
«Si è trattato di un confronto serio e operativo che ha portato alla definizione di un cronoprogramma aggiornato e condiviso. La rimodulazione dei tempi – prosegue Alongi – si è resa necessaria anche alla luce dei recenti eventi calamitosi legati al ciclone Harry, che hanno inciso sull’andamento delle attività. Il nuovo cronoprogramma prevede l’ultimazione dei lavori entro maggio 2027, in un quadro pienamente compatibile con il mantenimento del finanziamento».
M5S all’attacco: «Cantiere fermo e fondi a rischio»
Non è dello stesso avviso Concetta Amella, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale e componente della Terza commissione consiliare. «Dopo il decurtamento del capitolo di spesa sui fondi PON Metro Plus da oltre 30 milioni di euro – sottolinea -, che sta mettendo in pericolo gli interventi sulla foce del fiume Oreto e sul porticciolo dell’Arenella, oggi si registra il rischio concreto che anche l’opportunità offerta dai fondi regionali sul Parco Libero Grassi vada perduta. Noi non lo permetteremo. Per questo, nei prossimi mesi, vigileremo affinché il nuovo cronoprogramma venga rispettato minuziosamente».
«Le dichiarazioni dell’assessore Alongi sul futuro del Parco Libero Grassi non ci rassicurano affatto – prosegue Amella -. Si vuole giustificare un immobilismo imbarazzante, scomodando perfino il ciclone Harry, che ha sì prodotto dei danni all’Arenella, all’ Acquasanta e Mondello, ma è del tutto fuori luogo e non ha alcuna attinenza con i gravi ritardi accumulati sul Parco Libero Grassi».
Lavori partiti nel 2025 ma subito rallentati
«La verità è un’altra ed è sotto gli occhi di tutti – incalza ancora la capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale -. I lavori di bonifica e ripristino ambientale, propedeutici alla realizzazione del Parco Libero Grassi, sono stati consegnati il 28 marzo 2025, dopo anni di attesa. Secondo il cronoprogramma, avrebbero dovuto concludersi entro 12 mesi, dunque entro fine febbraio 2026. Invece, il cantiere si è fermato quasi immediatamente dopo l’avvio, lasciando l’area in una condizione di totale stallo per mesi.
Solo a dicembre si è registrata una ripresa dei lavori, a ridosso della scadenza prevista per la consegna del parco alla città».
Invita, però, alla calma l’assessore Piero Alongi, che rassicura le opposizioni e anche la Regione:
«Comprendo l’attenzione su un’area così importante per la città, ma ritengo altrettanto doveroso evitare allarmismi ingiustificati. L’amministrazione sta lavorando con responsabilità e in costante raccordo con gli organi regionali per portare a termine un intervento strategico, garantendo il rispetto degli impegni assunti. Le polemiche non aiutano a risolvere i problemi – conclude –. Ai cittadini dobbiamo fornire certezze, atti concreti e trasparenza: ed è esattamente ciò che stiamo facendo».