Violazione del principio di non discriminazione tra i lavoratori del Corpo forestale regionale. Con questa accusa la Regione Siciliana è stata condannata ancora una volta dalla sezione del lavoro del Tribunale di Palermo. Non il primo caso – ma il più recente – di vittoria di un richiedente, seguito dallo studio legale Fasano, che dà […]
Corpo Forestale Regionale
Ancora una condanna per la Regione: il futuro del contratto dei Forestali
Violazione del principio di non discriminazione tra i lavoratori del Corpo forestale regionale. Con questa accusa la Regione Siciliana è stata condannata ancora una volta dalla sezione del lavoro del Tribunale di Palermo. Non il primo caso – ma il più recente – di vittoria di un richiedente, seguito dallo studio legale Fasano, che dà notizia dell’esito. Nel 2025, altri lavoratori avevano fatto valere i propri diritti seguendo lo stesso percorso. Rivolgendosi però alla Flai Cgil, con il supporto dell’avvocato Pietro Vizzini, che ha incassato due pronunciamenti positivi. Ma la terza sconfitta, pare, potrebbe essere quella buona per evitare una nuova battaglia legale alla Regione.
La discriminazione tra lavoratori
«Nel contratto regionale dei Forestali è prevista una specie di indennità di professionalità, che scatta una volta maturati due anni di attività per i lavoratori a tempo indeterminato – spiega a MeridioNews Enza Pisa, segretaria generale della Flai Cgil Palermo -. A parità di mansione, però, lo stesso incremento economico non è previsto per chi ha un contratto a tempo determinato». Stesso lavoro, stessa anzianità di servizio, ma busta paga più leggera. Una discriminazione tra i lavoratori, per cui alcuni hanno deciso di chiamare in causa la Regione Siciliana.
La decisione dei giudici
E più volte il tribunale del capoluogo siciliano ha accolto il ricorso dei richiedenti, condannando la Regione al riconoscimento degli scatti di anzianità anche per i precari. Un risultato scontato, considerate le pronunce della Corte di giustizia dell’Unione europea, secondo cui la «temporaneità del rapporto non costituisce di per sé una ragione oggettiva idonea a giustificare un trattamento deteriore».
Il futuro della clausola incriminata
Nonostante le prime condanne arrivate con l’intervento legale della Cgil, però, la clausola discriminatoria è rimasta al suo posto. Tanto da portare al più recente pronunciamento. Ancora una volta negativo per la Regione Siciliana. «Ma la questione sarà risolta a breve – anticipa Enza Pisa -, perché il nuovo contratto integrativo regionale è in fase di discussione ed elaborazione. Sarà dunque tolto questo vizio e gli scatti di anzianità, così come altri benefit, verranno riconosciuti a prescindere dallo status contrattuale del lavoratore forestale».