Foto di pjt56

Etna, i Crateri Silvestri diventano a pagamento. Ma nessuno è stato avvisato

Un biglietto da cinque euro per visitare a pagamento i Crateri Silvestri, nel versante sud dell’Etna. Una parte del sito naturalistico più iconico e conosciuto al mondo da qualche ora non è più gratuito. Con i tagliandi già in vendita sul sito di Funivie dell’Etna. Azienda dell’imprenditore Francesco Russo Morosoli, che è anche proprietario della zona in cui ricade l’area dei crateri. Una decisione, quella di rendere l’area a pagamento, che sembra arrivata all’improvviso per gli operatori del vulcano. «Introdurre un ticket per accedere a un luogo naturale da sempre libero rappresenta un grave precedente. Che rischia di limitare la fruizione collettiva del patrimonio ambientale e culturale dell’Etna», scrive alla nostra redazione Costanza Milazzo, dell’associazione italiana guide ambientali escursionistiche (Aigae).

Il sindaco di Nicolosi: «Servono verifiche sulla regolarità»

Colto alla sprovvista è anche chi quel territorio lo amministra. Come il sindaco di Nicolosi, Angelo Pulvirenti, che spiega a MeridioNews: «Sono convinto che la fruizione dei Crateri Silvestri debba rimanere libera. Non ho nulla contro la proprietà privata ma, in questo caso, parliamo di un bene patrimonio dell’umanità». Per questo, il primo cittadino annuncia di avere avviato una serie di interlocuzioni con gli uffici: quelli del suo stesso Comune, ma anche quelli del Parco dell’Etna. «Ho già inviato una nota ai miei responsabili per verificare la regolarità delle procedure amministrative – spiega -. E ho già chiesto una convocazione del consiglio del Parco dell’Etna, perché bisogna discutere della vicenda anche con gli altri sindaci».

Le guide dell’Etna: «Nessuno ci ha avvisati»

La notizia dei Crateri Silvestri dell’Etna diventati a pagamento da qualche ora rimbalza anche nelle chat degli operatori turistici. «Chiediamo alle associazioni di guide, agli enti e alle altre organizzazioni di affrontare la questione – continua Milazzo di Aigae -. Vorremmo avviare un confronto per valutare possibili azioni comuni a tutela dell’Etna». A scoprire del nuovo biglietto d’ingresso tramite il tam tam privato è stato, secondo quanto verificato dal nostro giornale, anche il collegio regionale delle guide alpine e vulcanologiche della Sicilia. Il quale non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale. «Noi operiamo su quote diverse, ma è chiaro che questa decisione potrebbe creare un precedente da non sottovalutare – spiega il vice presidente Franco Emmi -. Domani, magari, ci ritroveremo con un Comune che decide di fare pagare un biglietto per visitare un monte piuttosto che un altro».

I cartelli di proprietà privata comparsi nel 2014

«Proprietà privata. Vietato l’accesso alle persone non autorizzate». Recitavano così i cartelli comparsi nell’area dei Crateri Silvestri dell’Etna ad agosto del 2014. Rendendo noto quello che, nei documenti, era chiaro dal 2005, anno in cui il terreno è stato acquistato. Anche in quella occasione, i cartelli erano comparsi all’improvviso, senza essere stati preannunciati al Comune di Nicolosi né alla prefettura né tanto meno al Parco dell’Etna. «Anche i Crateri Silvestri potrebbero essere visitabili a pagamento», commentava Tino Corsaro, allora consigliere comunale, credendo di esagerare con uno scenario possibile ma remoto. Diventato, invece, realtà poco più di dieci anni dopo.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Un biglietto da cinque euro per visitare a pagamento i Crateri Silvestri, nel versante sud dell’Etna. Una parte del sito naturalistico più iconico e conosciuto al mondo da qualche ora non è più gratuito. Con i tagliandi già in vendita sul sito di Funivie dell’Etna. Azienda dell’imprenditore Francesco Russo Morosoli, che è anche proprietario della […]

Nuovo approfondimento della nostra rubrica astrologica con l’oroscopo della settimana dal 13 al 19 aprile 2026. Che vede i segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – fin troppo presi dalle cose da fare, brillanti e pieni di energia e fascino. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sono in fase […]

La settimana dal 6 aprile 2026 pare portare significati di rinascita, con l’oroscopo coerente al periodo pasquale. I segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – beneficiano a piene mani di queste nuova voglia di vivere e rinnovarsi. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sembrano risolvere uno dopo l’altro gli […]

Ad aprile non si dorme mica, parola dell’oroscopo del mese 2026. Per quanto possa essere dolce, in quesi giorni i segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – rinascono con Urano favorevole. I segni di terra godranno dei favori di Venere e della Luna, quindi amore e sentimento per Toro, Vergine e Capricorno. I segni […]

Se negli ultimi anni l’agricoltura ha puntato molto sull’innovazione in campo, una delle sfide oggi più importanti riguarda ciò che accade dopo la produzione: trasformazione, lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Ed è proprio sui passaggi della filiera agroalimentare che interviene il bando SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, […]