L’Unione europea? Tarpa le ali a ogni speranza. E ci toglie il futuro

ORMAI SI PARLA SOLO DI FLESSIBILITA’, COMPATIBILITA’, PRODUTTIVITA’, AUSTERITA’, FISCO, TASSE, GOVERNABILITA’, STABILITA’…

di Pietro Ancona 

Notate la quantità di parole che si usano nel linguaggio della politica, della cultura, del giornalismo, parole che hanno preso il sopravvento sulle altre alle quali ci avevano abituato altre stagioni della vita italiana e del mondo. Le parole oggi dominanti sono flessibilità, compatibilità, produttività, austerità, fisco, tasse, governabilità, stabilità…

Notate un’assenza che ha creato un vuoto. Manca una parola che ci aveva accompagnato per decenni nella storia nazionale: la parola “futuro”

Di futuro e del futuro non parla più nessuno. E’ scomparsa dal vocabolario, non esiste più! Ci deve pur essere una ragione per cui non esiste più. Eppure vorrebbero farci credere che si aprono orizzonti fantastici con l’Europa, l’alleanza occidentale, il governo Renzi, il PD che prende il 41 per cento…

Se il futuro è scomparso qualcuno deve averlo fatto sparire. Ma forse, in effetti, la scomparsa del futuro viene ad un insieme di processi giunti alla fase finale ed alcuni già in fase di putrefazione.

Tra questi il sindacato. Per non parlare della cooperazione che ora è alleata con Soros ed al governo fa il cane di guardia del padronato.

I giornali sono diventati una plumbea velenosa centrale di disinformazione. I Partiti sono tutti di centrodestra. Insomma la classe operaia non è rappresentata da nessuno.

La politica sembra morta ed è diventata cronaca nera. Ogni giorno uno scandalo sempre più grande sotto il quale c’è un partito interpartitico delle tangenti che non è mai soltanto locale o occasionale, ma generale e riguarda la natura di una classe politica che non riesce a vivere onestamente.

L’Europa non allarga gli orizzonti. Non moltiplica le opportunità, ma genera un senso di soffocamento, di assenza di aria, di mancanza ossigeno. L’Unione Europea non è un luogo che esalta le potenzialità e la ricchezza dell’Italia, ma sembra tarpare le ali ad ogni speranza.


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