Il giudice Augusto Barbera

Augusto Barbera è il nuovo presidente della Corte costituzionale

Augusto Barbera è il nuovo presidente della Corte costituzionale. Professore emerito di diritto costituzionale all’Università di Bologna, era dal mese scorso il presidente facente funzioni della Corte . Ha 85 anni, è nato ad Aidone, in provincia di Enna e guiderà la Consulta per un anno, fino al 21 dicembre 2024, quando scadrà il mandato di nove anni di giudice costituzionale.

Come primo atto da presidente, Barbera ha nominato vicepresidenti i giudici Franco Modugno, Giulio Prosperetti e Giovanni Amoroso. Barbera è stato eletto Giudice della Corte costituzionale dal Parlamento il 16 dicembre 2015 e ha giurato il successivo 21 dicembre. È professore emerito di Diritto costituzionale presso l’Università di Bologna. Si è formato nell’Università di Catania dove, nel 1968, ha conseguito la libera docenza in diritto costituzionale.

Nell’ambito dell’attività accademica, è stato professore ordinario di Diritto costituzionale nelle Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna (dal 1994 al 2010) e dell’Università di Ferrara (dal 1970 al 1977). Ha pubblicato numerosi volumi e centinaia tra saggi, note a sentenza, relazioni o interventi a convegni. L’attività di ricerca è stata prevalentemente svolta attorno ai temi delle fonti normative, del sistema delle libertà costituzionali, dell’ordinamento regionale e locale, delle forme di governo, degli organi costituzionali e dei sistemi elettorali.

Tra gli altri incarichi, è stato componente effettivo e presidente del Collegio Garante della costituzionalità delle norme della Repubblica di San Marino dal 2003 al 2012; nonché vicepresidente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa, nel quadriennio 2001-2005. Ha fatto parte di diverse Commissioni presso Regioni e Ministeri. Tra queste, è stato presidente della Commissione governativa che ha portato all’elaborazione del Testo unico delle leggi sulle autonomie locali ed è stato inoltre chiamato a fare parte, nel maggio 2013, della Commissione dei “Saggi”, costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la revisione della seconda parte della Costituzione.

Ha svolto attività politica: è stato eletto alla Camera dei deputati per cinque legislature, fra il 1976 e il 1994. Dal 1987 al 1992 è stato presidente della Commissione parlamentare per le questioni regionali, nonché, dal 1983 al 1985, componente della Commissione bicamerale per le riforme costituzionali (Commissione Bozzi); dal 1992, è stato vicepresidente della Commissione bicamerale per le riforme istituzionali (Commissione De Mita-Iotti). è stato tra i promotori dei referendum elettorali del 1991, del 1993 e del 1999 che hanno portato all’introduzione dell’elezione diretta dei sindaci e al superamento del sistema proporzionale. Nell’aprile 1993 è stato nominato Ministro per i Rapporti con il Parlamento del governo Ciampi.


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