Torna la tabella H: fondi a enti ed associazioni, 12 milioni all’Irsap di Confindustria Sicilia

Prima si chiamava tabella H. Adesso si chiama allegato 1 dell’articolo 18 della manovra finanziaria:   una spesa a pioggia di 261,1 milioni in un elenco con ben 175 voci. Dentro c’e’ un po’ di tutto, a cominciare dal Cerisdi: all’ente per l’alta formazione vanno 400 mila euro.

Otto milioni  vanno all’annosa ed eterna liquidazione degli enti economici regionali Espi, Azasi ed Ems, 1,2 mln alla Resais per il personale dell’ex Ente Fiera del Mediterraneo, 800 mila euro alle associazione cooperative.

A fare la parte del leone è l’Irsap, l’Istituto regionale per le Attività produttive in mano a Confindustria Sicilia che si guadagna un assegno da ben 12 milioni di euro per ‘spese di funzionamento’.  E ancora  600 mila euro a istituti ecclesiali, 200 mila euro per il personale comandato, 2 mln ai Consorzi fido per gli interessi su operazioni finanziarie, 300 mila euro ai consultori, 4 mln per le Isttituzioni di beneficienza, 1,8 mln all’Unione italiana ciechi che riceve altri contributi sempre all’interno della tabella, 600 mila euro al centro Keller di Messina, 134 mila euro per le vittime del racket delle estorsioni, 520 mila euro alle associazioni antiracket, 2 mln al Ciapi, 252 mila euro per il personale assunto con contratto di diritto estero nella sede di Bruxelles della Regione, 1,1 mln alla Kore di Enna, 4,4 mln ai consorzi universitari, 1,6 mln all’associazione allevatori, 29 mln ai consorzi di bonifica, oltre 2 mln all’Istituto Vite e Vino., 12,8 mln all’Esa.

Nell’elenco non manca il Coppem, un carrozzone inutile a cui viene destinato un milione di euro.

E ancora soldi a pescatori, opifici, per le spese di esercizio di aziende pilota e dimostrative a carattere silvo-pastorale zootecnico e faunistico, 9 mln ai talassemici, 14 mln alle Universita’ di Palermo, Catania e Messina, 8,5 mln all’Arpa, 11 mln a enti parco e riserve, , 700 mila euro a Taoarte, 400 mila euro per le Orestiadi di Gibellina, 400 mila euro all’autodromo di Pergusa, 14,8 mln al teatro Massimo, 5,1 mln al teatro di Messina, 3,1 mln al Biondo di Palermo, 693 mila euro all’Istituto per il dramma antico, oltre 580 mila euro ai teatri privati, 9,2 mln alla Fondazione orchestra sinfonica, 184 mila euro al Brass Group.


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