Catania regina del calcio siciliano

E’ un fatto che era già emerso l’anno scorso, con il Catania molto avanti in classifica e per punti rispetto al Palermo. Adesso, con la retrocessione dei rosa-nero in B, il Catania rimane l’unica squadra siciliana nella massima serie ad onorare la Sicilia del calcio.

Ed è una società che, contrariamente al Palermo, è effettivamente siciliana, presidente compreso.

Pur avendo un bacino d’utenti e di fans più piccolo di quello del Palermo, Il sodalizio etneo ha realizzato negli ultimi anni una serie di piccoli miracoli, mantenendo sia i bilanci in attivo sia la permanenza nella categoria. Confermando la massima serie, ottiene una serie di record tra i quali spiccano i nove campionati consecutivi in serie A (come il Palermo fino a stagione conclusa). e l’ottavo posto, ottenuto per la terza volta dopo due stagioni negli anni ’60.

I record realizzati dai rosso-azzurri sono anche altri. E spesso, proprio in relazione al Palermo, come quel 4 – 0 al Barbera realizzato nel 2009, in una stagione dove ancora i rosanero si erano piazzati meglio, oppure la serie di derby senza sconfitte o il filotto di vittorie al Massimino contro gli odiati cugini.

Gonzalo Berghssio, migliore realizzatore del Catania nel 2012-2013, esulta dopo un gol. Foto tratta da www.nanopress.it

Pur vendendo giocatori importanti, come Maxi Lopez, o non confermando allenatori d’alto livello, come Montella, i rosso-azzurri hanno migliorato anche gli obiettivi di campionato, arrivando a sognare un posto in Europa League.

La stagione che si è appena conclusa è da incorniciare anche perché arriva in un crescendo di posizioni nel campionato italiano negli ultimi cinque anni: 15mo nel 2008-2009, poi due volte 13mo, quindi 11mo, e infine ottavo nell’ultima stagione appena conclusa, a 56 punti (anch’esso un record), frutto di  15 vittorie e 11 pareggi. La squadra etnea conferma d’essere più forte a casa propria, ma con 3 vittorie e 7 pareggi in trasferta ha migliorato sensibilmente il rendimento esterno, vera pecca dei precedenti campionati. Benché sia stato anche quest’anno visibilmente penalizzatao da pessimi arbitraggi (il più clamoroso quello di Catania – Juventus) il Catania è riuscito a raggiungere una posizione di prestigio.

Probabilmente, l’evidente differenza nell’allestimento della squadra e nei risultati non è solo frutto di una gestione accorta e competente. Come abbiamo scritto in altre occasioni, dopotutto il calcio è anche lo specchio, sia pure distorto, di una situazione economica più generale. Ed è arcinoto che la Sicilia orientale è da sempre economicamente più valida di quella occidentale. In  tempi di crisi, laddove Palermo ha visto una grande riduzione del potere d’acquisto dovuta anche a pesanti tagli nell’economia amministrativa, Catania ha resistito meglio e con maggiori capacità manageriali che hanno mitigato i problemi generali, pure profondi alle falde dell’Etna come in tutta la Sicilia e il Sud.

È sintomatico che in serie A nel prossimo campionato, insieme al Catania, giocheranno solo altre due squadre del Sud e Isole: il Napoli e il Cagliari. Le restanti 17 squadre saranno tutte del centro-nord, notoriamente più ricco. È un ulteriore segno che le vicende dello sport e del calcio in particolare, riflettono in qualche modo quelle economiche e, soprattutto, le capacità manageriali.

Complimenti al Catania, con l’augurio di ripetere e magari migliorare nella nella prossima stagione la splendida annata appena conclusa.


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