Assemblea autoconvocata sulla cultura a Catania

E’ trascorso più di un mese da quando Nino Romeo ha pubblicamente annunciato la chiusura di Camera Teatro Studio, sala teatrale del CTS Centro Teatrale Siciliano e residenza artistica della compagnia Gruppo Iarba.

A quell’annuncio hanno fatto seguito attestazioni di solidarietà di personalità della cultura catanese (oltre che quelle provenienti da vari settori del teatro italiano); i web magazines Astratti furori, Marforo e Step1 hanno lanciato una sottoscrizione -tuttora in corso- che ha già raccolto centinaia di adesioni, per protestare contro la chiusura di Camera Teatro Studio e contro l’omologazione e la censura culturale a Catania; numerosi articoli e servizi sono apparsi su quotidiani e settimanali, sulle TV regionali, su riviste on-line locali e nazionali; con tempestività, il preside Enrico Iachello ha dichiarato la disponibilità della Facoltà di Lettere e Filosofia di assumere un ruolo attivo per favorire la continuità della progettualità espressa da CTS e Gruppo Iarba; cui si è aggiunta la disponibilità manifestata dal preside dalla Facoltà di Lingue e da numerosi docenti della Facoltà di Scienze Politiche.

Così, l’emergenza imposta dalla chiusura di Camera Teatro Studio è divenuta l’occasione per discutere della vivacità artistica e culturale della nostra città a cui corrisponde l’inadeguatezza degli amministratori della cosa pubblica. Si è aperto, in ambiti e sedi diverse, un ampio dibattito che ha coinvolto -e coinvolge ancora- operatori culturali, esponenti di organizzazioni politiche e sociali, cittadini/fruitori di avvenimenti culturali; un dibattito che ha portato alla luce, con prepotente evidenza, la diffusa richiesta di spazi e di occasioni per le proposte innovative in ambito artistico e culturale.

A questa crescente richiesta di confronto e di ridefinizione delle prerogative, le istituzioni catanesi preposte, Assessorato alla Cultura del Comune di Catania e Teatro Stabile in testa, hanno risposto con il silenzio: quasi che la protesta contro la chiusura di uno dei presìdi culturali attivo da anni nella città non fosse di loro competenza e non li chiamasse in causa.

I promotori della convocazione dell’Assemblea Pubblica del 18 maggio intendono rilanciare il tema generale della cultura a Catania, invitando all’appuntamento gli operatori dei diversi settori artistici e culturali, le organizzazioni che operano nel sociale, i cittadini che hanno a cuore l’imprescindibile valore della cultura nella crescita civile di una comunità.
Abiamo convocato l’Assemblea del 18 maggio alle ore 10 presso l’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania in piazza Duca di Genova 23 (secondo piano) perché sede simbolo degli alibi e delle inadeguatezze dell’Amministrazione comunale.

Mercoledì 17 maggio alle ore 18,30 si svolgerà la riunione preparatoria dell’Assemblea Pubblica presso la sede di Astratti Furori e Marforio in piazza Dante 5.

Il comitato promotore

ASTRATTI FURORI www.astrattifurori.it; astrattifurori@astrattifurori.it
CTS CENTRO TEATRALE SICILIANO – GRUPPO IARBA www.iarba.it; centrots@tiscali.it
IL DITO www.ildito.it; info@ildito.it
MARFORIO www.marforio.org; marforio@marforio.org
STEP1 www.step1.it; step1@unict.it
UNIMAGAZINE www.unimagazine.it; webmaster@unimagazine.it
VILLAGGIO MAORI EDIZIONI www.villaggiomaoriedizioni.it; redazione@villaggiomaoriedizioni.it

Per aderire all’iniziativa
Per aggiungere la propria adesione all’iniziativa, inviare un’email a petizione@astrattifurori.it, indicando la denominazione o ragione sociale, oppure il proprio nome e cognome, e l’eventuale indirizzo web.


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