118, la Adamo chiede ‘lumi’ al governo

Giulia Adamo fa ancora parte della maggioranza che sostiene il governo presieduto da Raffaele Lombardo? La domanda non è campata in aria, a giudicare dal tenore di un comunicato diramato dalla capogruppo del’Udc all’Ars. Argomento: il servizio 118. parliamo di sanità pubblica. Che non è certo l’ultimo degli argomenti. Anzi.

“Lo stop del Tar al bando di gara per l’affidamento del servizio del 118 – scrive la Adamo – è l’ennesimo segnale che arriva al governo Lombardo, che ha il dovere, quanto prima, di spiegare a Sala d’Ercole cosa sta accadendo nel mondo della Sanità”.
“Non si tratta infatti – prosegue Adamo – di banali errori nelle procedure o negli iter. Ma non vorremmo neanche pensare che, alla base di certi incidenti di percorso, ci possa essere approssimazione. Sulla sanità e sulla riforma dell’intero sistema l’Udc ha investito molto. Ci esponiamo quotidianamente, anche attraverso il sostegno forte e leale che diamo a questo esecutivo. Ma non è accettabile che si prosegua su una strada che espone, in primo luogo, i cittadini”.
Quindi la chiosa finale: “Bandi non legittimi, risorse umane ed economiche sprecate, disprezzo delle proposte sindacali, come sta avvenendo, ad esempio, in questi giorni a Trapani, sono infatti l’anticamera di ritardi e disservizi che i siciliani non possono più sostenere”.
Tutta l’Udc la pensa come la Adamo? Anche questa domanda è legittima, perché, nelle scorse settimane, non è mancato chi, nel partito di Casini in Sicilia, ha preso le distanze dalla capogruppo a Sala d’Ercole.

 


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