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Noto, minacce a giornalista su Facebook
«Andiamolo a prendere, io so dove abita»

Marta Silvestre

Cronaca – Un post apparso sul social network lo scorso 1 dicembre dal contenuto offensivo e intimidatorio nei confronti di Paolo Borrometi è finito al centro dell'attenzione della polizia. A commentarlo un gruppo di persone che avrebbero espresso il desiderio di organizzare una spedizione punitiva

Istigazione a delinquere, minacce e diffamazione aggravati dalla diffusione per via telematica. Sono questi i reati per cui è stato denunciato in stato di libertà J.P., netino di 19 anni. Al centro della questione c'è un post su Facebook apparso lo scorso 1 dicembre sul profilo di un utente che gli agenti della polizia del commissariato di Noto stanno ancora identificando perché sulla piattaforma online ha un profilo con un nome di fantasia. 

Il post, dal contenuto intimidatorio nei confronti del giornalista Paolo Borrometi, ha poi dato origine ad altri commenti offensivi da parte di altri utenti. Fra i quali anche il 19enne che, partecipando alla discussione online, istigava gli altri ad attivare le ricerche del giornalista offendendone la reputazione e minacciandolo. «Pezzo di merda e spia». È questo il tenore degli insulti al giornalista accusato di voler «rovinare un nostro amico». 

Dalle parole i giovani sembravano anche intenzionati a passare ai fatti. «Andiamolo a prendere, io so dove abita. Ma attenzione che a Modica ha la scorta». Questi commenti sono parsi agli investigatori una sorta di organizzazione di una spedizione punitiva. Individuato, il giovane netino è stato convocato in commissariato e denunciato. Al momento, sono ancora al vaglio investigativo le responsabilità penali degli altri partecipanti alla conversazione che risultano essere residenti fuori dalla provincia siracusana.