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Gela calcio, dal rischio di scomparsa alla vetta in serie D
«La città non l’avrebbe meritato, adesso obiettivo playoff»

Dopo un’estate turbolenta, la squadra biancazzurra è in testa al girone I dopo due giornate: «Meglio frenare i facili entusiasmi, ma la proprietà vuole migliorare quanto fatto lo scorso anno», spiega il direttore sportivo Giovanni Martello a Meridionews. Sulla scelta di Romano come allenatore: «Volevo una persona perbene»

Luca Di Noto

Foto di: Visione di oggi

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Da un futuro più che incerto durante l’estate che sta per finire alla vetta della serie D, girone I, dopo due giornate di campionato. Si possono riassumere così gli ultimi mesi del Gela calcio, squadra che lo scorso anno terminò la stagione in quinta posizione e che appena qualche mese fa rischiava di non potersi iscrivere al campionato. L’ormai ex presidente Angelo Tuccio, infatti, aveva comunicato l’intenzione di lasciare, ma la trattativa per la cessione della società si è sbloccata soltanto l’ultimo giorno utile prima dell’iscrizione. Il club è passato nelle mani di Angelo Mendola ed è cambiato tutto: la società, il tecnico, molti dei giocatori. Soltanto il direttore sportivo, Giovanni Martello, è rimasto al proprio posto: «La difficoltà stava nel fatto che il nostro presidente aveva deciso di non continuare l’avventura col Gela e in un momento di crisi come questo si rischiava che non ci fosse nessun imprenditore disposto a rilevare questo club prestigioso».

I nuovi proprietari del club biancazzurro, tra l’altro, erano in società già l’anno scorso: «Erano soci al 40 per cento - spiega il direttore sportivo a MeridioNews - e hanno deciso di rilevare in toto la società. Ciò ha consentito la possibilità di continuare l’avventura in serie D ed è molto importante, perché si tratta di una città molto grande e di una squadra di tradizione che non meritava di scomparire dal calcio». La trattativa per la cessione della società non è stata facile, a un certo punto si parlava anche di una cordata catanese pronta a rilevare il club. Il direttore sportivo, però, su questo non si sbilancia: «Le problematiche che ci possono essere state non competono a me, anche perché sono un tesserato della società e potevo anche non essere riconfermato. Questo è qualcosa a cui possono rispondere soltanto i diretti interessati».

Nonostante le difficoltà iniziali, il Gela è a punteggio pieno dopo due giornate: «Ancora siamo alla seconda giornata ed è inutile volare su facili entusiasmi. L’obiettivo della proprietà è quello di cercare di migliorare il quinto posto dell’anno scorso e abbiamo approntato una rosa per cercare di fare un campionato importante». Il lavoro vero e proprio di Martello è stato quello di dover ricostruire una rosa che l’anno scorso ha fatto un’annata importante. E di giocatori importanti ne sono arrivati, due su tutti il centrale difensivo Davide Moi, ex Siracusa e Vibonese, e il bomber Mattia Gallon, che lo scorso anno vinse il campionato con la Sicula Leonzio. «La difficoltà maggiore è stata quella di partire in ritardo, cosa che ci ha condizionato nella scelta degli under. Ho cercato di migliorare la squadra, scegliendo prima gli uomini e dopo i calciatori. Però non faccio mai classifiche, a me piace sempre parlare di gruppo». 

Anche il tecnico quest’anno è cambiato e si è passati da Pietro Infantino a Pippetto Romano, lo scorso anno allo Scordia: «Così come per i calciatori ho cercato prima di tutto una persona perbene, prendendo un tecnico preparato, che facesse giocare bene la squadra e che conoscesse la categoria».

Leggi anche: Il protagonista della giornata di serie C, Giovanni Marchese

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