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Commissari in 264 Comuni senza il bilancio 2016
L'Anci: «A rischio decadenza sindaci e consigli»

Redazione

Politica – La Regione invia commissari ad acta in oltre un terzo delle amministrazioni siciliane, colpevoli di non aver approvato il rendiconto dello scorso anno. L'Associazione nazionale dei Comuni lamenta però la mancata erogazione, da parte della stessa Regione, di diverse centinaia di migliaia di euro

Commissari da acta si insedieranno in 264 Comuni siciliani che non hanno approvato il rendiconto del 2016 e in 184 che non hanno dato il via libera al bilancio preventivo del 2017. Lo ha deciso la presidenza della Regione, di concerto con l'assessorato alle Autonomie locali. 

Oltre due terzi dei Comuni siciliani quindi potrebbe andare incontro a ulteriori conseguenze politiche, come ricorda l'Anci (l'Associazione nazionale dei comuni italiani). «Risulta paradossale - denunciano il presidente Leoluca Orlando e il segretario generale Mario Emanuele Alvano - che si proceda alla nomina dei commissari e si avvii un iter che, per la stragrande maggioranza dei comuni, comporta il rischio di decadenza del consiglio comunale, della giunta e del sindaco, sulla base della contestata norma (art. 11 comma 2 bis L. r. n. 35 /1997 e art. 2 L.r. n. 6 /2017)». 

Il paradosso a cui si riferisce l'Anci riguarda la mancata erogazione di fondi ai Comuni da parte della Regione, sollecitati nei giorni scorsi da una lettera inviata dall'Anci al presidente Crocetta. Nella missiva si chiede di procedere con urgenza al riparto delle risorse di parte corrente (340 milioni di euro) e di quelle destinate a investimenti (115 milioni di euro). Nella nota s'invita a procedere all'emanazione degli atti di indirizzo relativi alla destinazione del 10 per cento del totale dei trasferimenti regionali per assicurare assistenza ai disabili gravi e la possibilità che si utilizzino risorse del fondo autonomie locali per il contributo ai precari degli enti in predissesto.

«In molti casi - denuncia l'Anci - la conoscenza di questi dati rappresenta un elemento fondamentale per l'approvazione dei bilanci di previsione 2017. A ciò si aggiunga che in 140 comuni solo poche settimane fa si sono tenute le elezioni amministrative con il rinnovo di sindaci e consigli comunali e con il conseguente avvio degli adempimenti di natura organizzativa e procedurale».