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Rosa Balistreri, ricordo nel 90esimo della nascita
A Licata giornata dedicata alla cantante popolare

Marco Amico

Cultura e spettacoli – Sarà fitto il programma di celebrazioni di una delle icone più importanti della cultura recente siciliana. «La sua eredità sta nel coraggio, prima ancora che nella sua musica», dice una delle artiste che si esibiranno. «Evento che fa da riappacificazione con la città», commenta il delegato alla Cultura Gino Pira

Nonostante i 90 anni compiuti, se potesse imbraccerebbe ancora una volta la sua chitarra e si unirebbe ai festeggiamenti organizzati dai suoi concittadini. La si può immaginare così Rosa Balistreri, donna e cantante anticonformista ed emancipata, capace di far valicale i meri confini isolani alla musica popolare siciliana. Lei purtroppo, però, è scomparsa nel 1990, ma per molti è ancora viva. Lo dimostra l’intera città di Licata, che sceglie di ricordarla non tanto nell’anniversario della scomparsa ma nel giorno della sua nascita che ricorre martedì. Quest’anno, poi, in occasione di questo importante compleanno gli organizzatori hanno scelto di dare più che mai spazio ai giovani artisti.

Francesca Amato è una di questi e alla domanda sull’eredità lasciata dalla Balistreri risponde sicura: «Sta nel coraggio, prima ancora che nella sua musica». La spiegazione sta nel contesto della società del tempo. «All’epoca le donne erano emarginate, ma lei rappresentava l’eccezione - continua -. Nonostante il maschilismo diffuso e il suo vissuto tormentato, è riuscita ad andare avanti senza stare all’ombra di nessuno, lanciando importanti messaggi alle giovani generazioni».

«Ho conosciuto Rosa da piccolissima, grazie a mio nonno - conclude Amato -. Lui mi portava spesso ai suoi concerti e una volta quella sua voce possente mi spaventò a tal punto che urlai. Lei si rivolse a mio nonno e gli disse “minchia a vuci!”, consigliandogli ironicamente, per quando sarei cresciuta, di farmi cantare. All’epoca non lo sapevo ancora, ma quell’aneddoto si sarebbe poi rivelato un segno del destino. Ho lavorato con Bennato, il quale la apprezzava e l’ha pure citata nella sua biografia. Un giorno mi disse: “Canti bene le sue canzoni, brava. Ora però spingiti oltre, non fermarti a queste”. Mi ricordò lo spirito di Rosa, era proprio quello».

Un’altra giovane e talentuosa artista che canterà all’evento di martedì è Oriana Civile, la quale non ha dubbi sull’importanza di Rosa Balistreri. «È riuscita a dare valore alla cultura siciliana, fino ad allora nascosta dal solo folklore, recuperando una tradizione orale preziosissima. A livello personale le devo molto, essendomi avvicinata alla musica siciliana solo grazie a lei. È stata un punto di partenza importante, dopo il quale mi si è aperto un mondo».

Il programma
«Rispetto agli anni passati abbiamo organizzato un evento più ricco e partecipato, che comprende anche un gemellaggio con il Comune di Palermo - dichiara Gino Pira, incaricato del Comune per la Cultura e il centro storico -. Tutto avrà inizio alle 18.30 a casa di Rosa, in Via Martinez, nel cuore della Marina. Qui chi vorrà potrà omaggiare la sua figura portandole un fiore in dono. In seguito sarà inaugurato un murales realizzato dall’artista Sinmetro, che farà seguito a un altro già svelato nel quartiere di San Calogero, a opera di Paola Prato. Si proseguirà con la parata del gruppo Limpiados e del corpo bandistico G. Bellini e, alle 19, con la sfilata del gruppo folk Rosa Balistreri per le vie del centro storico. Alle 19.30 il corteo arriverà al Teatro Re Grillo per la presentazione di un’istallazione dedicata a Rosa, opera di Gino Leto composta da tre dipinti e due bassorilievi. Seguirà il reading Cantu e Cuntu, di Federico Doria e del noto giornalista musicale Antonio Pancamo Puglia. La festa si concluderà con tanti giovani artisti, i quali alle 21 daranno inizio allo spettacolo Buon Compleanno Rosa».

«Tra Rosa e la città di Licata c’è sempre stato un rapporto conflittuale. Questo evento vuole segnare una riappacificazione - conclude Pira - perché questa è più la città di Rosa Balistreri che del bel mare».