Volley Catania, ripescaggio e testa alla nuova stagione Priorità alle conferme di mister Puleo, Finoli e Bonacic

La delusione della retrocessione in Serie B, arrivata dopo i playout persi contro il Club Italia Roma, è solo un ricordo: il Volley Catania, durante l’assemblea della Lega Pallavolo dello scorso 21 maggio, ha infatti avuto la certezza di essere ripescato nel campionato di A2. Questo dopo l’approvazione della riforma condivisa con la Federazione che prevede l’allargamento della A2 a 28 squadre (quattro in più dello scorso anno). Sarà solo un passo intermedio verso una più globale ristrutturazione di SuperLega e Serie A. «Ci attendevamo questo ripescaggio – ha confermato a MeridioNews il diesse dei catanesi Piero D’Angelo – ed eravamo pronti ad accettarlo. Economicamente stiamo tentando di organizzarci, cercando anche di costruire la squadra. La priorità va alle riconferme: partendo da quelle – ribadisce il dirigente – ci muoveremo sugli acquisti».

Quando si parla di riconfermati, il pensiero va principalmente a due atleti. Il palleggiatore argentino Juan Ignacio Finoli, classe 1991, e lo schiacciatore cileno Dusan Bonacic, 23 anni a luglio. Dovrebbero essere loro le giovani colonne da cui ripartire: «Per Finoli siamo a buon punto – ammette D’Angelo – anche perché tutte le altre possibili trattative dipendono dalla sua permanenza». Una sorta di effetto domino, legato alle peculiarità tecniche del sudamericano: «Finoli ha un tipo di gioco molto particolare, quindi nel caso in cui resti dovremo cercare di costruire una squadra che si adatti a lui. Al 90 per cento – afferma il direttore sportivo – siamo comunque d’accordo con l’atleta: lui ha sempre manifestato l’intenzione di rimanere, siamo d’accordo su tutto. Entro questo weekend la trattativa dovrebbe chiudersi».

Discorso invece un po’ più accidentato per Bonacic. «Nel suo caso – specifica l’intervistato – la trattativa è un po’ più lunga e complicata. Ma nulla di strano che anche con il ragazzo si possa concludere positivamente, a stretto giro di posta». Per quanto riguarda la guida tecnica, invece, la riconferma di Mauro Puleo è la soluzione caldeggiata. «Noi siamo sempre dell’avviso – ribadisce D’Angelo – di dare spazio e opportunità ad allenatori del luogo. Lui ha maturato anche una grossa esperienza internazionale (come assistant coach, ndr), quindi questo potrebbe essere il momento buono per fare il salto di qualità». Puleo, ad aprile, aveva preso il posto dell’esonerato Giampiero Rigano.

Il fatto di essere stati ripescati, nonostante la retrocessione sul campo, dà anche l’opportunità alla dirigenza di riflettere sugli errori commessi. «Dobbiamo essere più organizzati – afferma con chiarezza Piero D’Angelo – passando da una società che era un gruppo di amici a un insieme di professionalità chiare e definite. Bisogna migliorare in tutti i settori, da quello medico agli allenamenti, cercando di gestire in maniera più efficace gli infortuni che possono capitare nell’arco di una stagione. Dobbiamo e possiamo diventare – conferma infine il diesse – una realtà più consolidata e radicata». Passo fondamentale, senza dubbio, per provare a rinverdire i fasti della Catania pallavolistica che fu. 


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