Upress le ha suonate a tutti

Crabs, Dossi Artificiali, Narayan, Introversia, Rumori Sound System e un’apparizione straordinaria di Puccio Castrogiovanni dei Lautari: con questi nomi, la My Hometown Catania Night non poteva che essere un successo.
Il Centro Culture Contemporanee Zo ha ospitato il 22 dicembre una serata interamente dedicata alla musica e al documentario di Marco Pirrello, “My Hometown Catania“, sulla storia del rock made in CT dell’ultimo ventennio.

Organizzata da Upress, Step1 e dai coinquilini di Radio Zammù (che l’hanno anche condotta), la festa ha sicuramente raggiunto il principale degli esiti sperati: pubblicizzare il dvd di Pirrello, attualmente in vendita in tutte le migliori librerie di Catania, oltre che su internet, direttamente dal sito dell’associazione nata appena un anno fa con lo scopo di sostenere l’informazione universitaria.

Mentre ci si scorda di discutere di Radio Zammù al Senato Accademico, e mentre la proprietà di Step1 è appesa a un filo teso tra la Facoltà di Lingue, l’Ateneo e Upress, gli studenti che ieri hanno partecipato all’evento e hanno acquistato la nostra più recente produzione hanno dimostrato che al giornalismo fatto da noi ci tengono e lo finanziano direttamente. E questo è un altro dei successi della My Hometown Catania Night.

L’ultimo è ben più venale: ci ha fatto capire che, qualora non si trovassero i fondi per tenere aperte le porte dell’aula 24 dell’ex Monastero dei Benedettini, ci potremmo riciclare tutti come pr e festaioli.


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