Ugl: “In sciopero della fame contro l’indifferenza di Crocetta per le fasce più deboli”

IL GOVERNATORE NON RICEVE. NON GLI VA DI VEDERE I DANNI CHE HA PRODOTTO NEL SOCIALE. MEGLIO NON VEDERE I PROPRI MISFATTI…

A mali estremi, estremi rimedi: il segretario regionale Ugl Autonomie Locali della Sicilia, Antonino Drago, ha proclamato lo sciopero della fame per protestare contro lo snobbismo di Rosario Crocetta nei confronti delle fasce più deboli. Da giorni presidia la sede della Presidenza della Regione, con un sit-in permanente. Ma, finora le porte del Palazzo, per il suo sindacato, sono rimaste chiuse.

“Non possiamo accettare che il Presidente rimanga sordo dinnanzi ad un disagio sociale che ormai è emergenza. Per questo ho deciso di ricorrere a questa forma di protesta estrema. Andrò avanti fin dove è necessario, ad oltranza.- dice Drago a LinkSicilia- Crocetta non ha mai risposto alle richieste di incontro sui temi che riguardano lo sviluppo economico-sociale dell’Isola o il sostegno a quelli che ormai possono definirsi ‘i nuovi poveri, e che sono davvero tantissimi, dimostrando completa indifferenza nei riguardi delle fasce più deboli. Comprendiamo che sia affaccendato nelle vicende politiche sue e del suo partito, ma le emergenze per i siciliani sono altre”. 

Per Drago (nella foto al centro, dal sit-in davanti Palazzo d’Orléans), d’altronde,  basta dare un’occhiata alla manovra finanziaria approvata la scorsa settimana dall’Ars: “Non c’è nessuna sensibilità per gli esodati o per quelli che guadagnano una miseria. Non c’è attenzione per i nuovi poveri. L’avere previsto un  reddito minimo per 3500 famiglie, a fronte dei 50mila nuovi disoccupati del 2013, serve a ben poco. La proroga ai precari? E’ una finta soluzione che metterà in grande difficoltà i Comuni e di difficilissima attuazione”.

Anche sul fronte dell’impiego pubblico non va meglio. Secondo il segretario regionale Ugl Autonomie Locali della Sicilia “l’impiego pubblico è diventato l’osso da spremere per chi governa.  In questo settore si annidano le nuove sacche di povertà, lì sono i nuovi poveri.  Circa un terzo dei dipendenti regionali, ad esempio, vive con meno di mille euro al mese, mentre svolge mansioni superiori e lavora 36 ore.  Cento euro in più di un precario che di ore ne lavora venti”.

Dinnanzi a questo quadro, per Drago è inaccettabile il rifiuto del Governatore di un confronto con il sindacato: “Non gli chiediamo di dimettersi, ma di lavorare meglio, ascoltando chi è portavoce delle istanze delle fasce più deboli.  Non possiamo credere che abbia attenzioni solo per le compagnie petrolifere alle quali ha fatto uno sconto per le royalties che di fatto porta meno risorse nelle casse regionali”.

Insomma, sicuramente, sospetta l’Ugl, si sarebbe trovato facilmente il modo di impiegare quei 15 milioni di euro che il Governo siciliano ha fatto risparmiare ai petrolieri. “Questa vicenda è assurda- osserva il segretario Ugl. Che aggiunge: ” Per un attimo Crocetta ci aveva fatto ben sperare, quando  all’indomani della sua elezione parlava di fare pagare qui le imposte ai gruppi che lavorano il petrolio in Sicilia, e invece…”.

E, invece, con il sostegno di deputai del Pd, dell’Udc e di Articolo4 (qui l’elenco dei nomi) le royalties per il signori delle raffinerie  sono state abbassate dal 20 al 13%.

Mentre in queste ore il Presidente della Regione, tra una comparsa in tv e un duello col Pd, non trova il tempo per parlare di emergenze.

Solidarietà a Drago, arriva da Giuseppe Monaco, Segretario Generale dell’Ugl  Sicilia: “E’ davvero incredibile come possa il Presidente dei siciliani, Crocetta, assumere un tale atteggiamento di indifferenza , al cospetto del grido di disagio sociale che si sta elevando sempre più  forte dal popolo “.

 

 


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