Trapani, arrestato imprenditore Nicolò Clemente È accusato di mafia, vicino ai Messina Denaro

Avrebbe sfruttato l’appartenenza della propria famiglia a Cosa nostra per fare affari e con i soldi guadagnati avrebbe finanziato gli stessi mafiosi. Un dare e avere che si sarebbe protratto negli anni e che da tempo era finito nel mirino della Dda di Palermo che oggi ha ottenuto dal tribunale di Trapani l’arresto di Nicolò Clemente, imprenditore 50enne titolare di due società edili: la Calcestruzzi Castelvetrano e la Clemente Costruzioni. Le due aziende sono state sottoposte a sequestro da parte della Direzione investigativa antimafia di Trapani, che si è occupata anche di eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. 

A parlare di Clemente sono stati sia Lorenzo Cimarosa – cugino acquisito di Matteo Messina Denaro morto l’anno scorso – e Giuseppe Grigoli. Entrambi parlano del 50enne come di uno degli anelli più attivi della catena di fiancheggiatori del latitante castelvetranese. Il fratello di Nicolò Clemente, Giuseppe, fu condannato all’ergastolo per mafia e diversi omicidi in concorso proprio con Messina Denaro. Nel 2008 si è suicidato all’interno del carcere in occasione del compleanno del capomafia. 

Stando alle rivelazioni fatte da Cimarosa, Nicolò Clemente avrebbe rimpinguato le casse della famiglia Messina Denaro facendo arrivare soldi alla sorella Patrizia. Per l’imprenditore l’accusa è di associazione mafiosa.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

In un contesto economico in cui l’accesso al credito resta uno dei principali ostacoli alla crescita delle imprese, la Nuova Sabatini si conferma anche per il 2026 come una delle misure pubbliche più utilizzate per sostenere gli investimenti produttivi. Si tratta di uno strumento che, negli anni, dimostra una continuità rara nel panorama degli incentivi […]