Trapani allagata per la seconda volta in pochi giorni. Problemi a Mazara: «Condotta inadeguata per così tanta acqua»

Secondo evento meteorologico estremo a Trapani nel giro di pochi giorni. Ieri le forti piogge hanno causato numerosi allagamenti, tanto nelle strade quanto in abitazioni ed esercizi commerciali al piano terra. La poggia ha colpito anche la provincia di Agrigento, dove decine sono stati gli interventi dei vigili del fuoco. A Trapani città, questa mattina si è interrotta la distribuzione dell’acqua. L’unio apporto alla rete idrica cittadina è rappresentato dal Pozzo Madonna e da Siciliacque. A fare il punto sulla viabilità in tutta la provincia e di come ciò renderà più difficili le riparazioni è stato il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida. «La situazione nella zona tra Castelvetrano e Mazara è critica con arterie intransitabili, smottamenti e frane nelle strade che accedono proprio agli impianti e, pertanto, eventuali falle e interventi straordinari saranno condizionati dalle realtà alluvionate dei luoghi».

Tanti i danni anche a Mazara del Vallo, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza un muro perimetrale di un supemercato dismesso. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Quinci, ha annunciato di voler chiedere lo stato di calamità. «Eventi di questo tipo – ha commentato Quinci – sono purtroppo ormai diffusi e dopo aver generato allagamenti e danni a Trapani, Erice e Valderice adesso hanno colpito anche la zona di Mazara, Campobello e Castelvetrano. Il problema non sono i tombini, ma la condotta inadeguata a sopportare la quantità di acqua che cade così forte e in gran quantità in così poco tempo». Il primo cittadino ha assicurato che il Comune ha fatto tutto il possibile: «Fin dal primo pomeriggio – racconta il primo cittadino – abbiamo diffuso l’aggiornamento dell’allerta arancione pervenutaci dalla Protezione civile. Abbiamo allertato il servizio di reperibilità ma non è bastato, anche se gli interventi hanno limitato ulteriori allagamenti e peggioramenti. Troppo forte la furia dell’acqua e troppo fragile il nostro sistema di condotta fognaria. Con il personale e il dirigente del settore tecnico, oltre ai primi interventi, abbiamo effettuato una ricognizione nel territorio. Gli allagamenti sono ora rientrati e le strade ora tutte percorribili».


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