Teatro Politeama, ciclo dedicato a Beethoven  La Settima Sinfonia «apoteosi della danza»

L’Orchestra Sinfonica Siciliana, diretta da Günter Neuhold, ha presentato al Politeama Garibaldi, venerdì 15 aprile, sabato e domenica 17, la continuazione del ciclo dedicato alla Scuola Viennese e in particolare il settimo appuntamento del ciclo dedicato alle nove sinfonie di Beethoven. Tra le opere eseguite anche  il poema sinfonico Pelleas und Melisande, composto tra il mese di luglio del 1902 e il febbraio del 1903, che rappresenta effettivamente un’importante tappa nell’evoluzione del linguaggio e dello stile  di Schönberg alla ricerca di una nuova grammatica musicale capace di superare definitivamente i limiti imposti dalla tonalità.

Definita da Wagner «l’apoteosi della danza» nel suo scritto L’opera d’arte dell’avvenire, la Settima Sinfonia, iniziata nel 1811 mentre Beethoven si trovava
nella città termale di Teplitz, in Boemia, dove si era recato nella speranza di qualche miglioramento per il suo udito, fa trasparire, una gioia apparentemente in contrasto con la dolorosa situazione che egli stava vivendo. L’opera, terminata nel 1812, ebbe la sua prima esecuzione l’8 dicembre del 1813 nella sala grande dell’Università di Vienna in occasione di un concerto di beneficenza tenuto in onore dei soldati austriaci e bavaresi che erano stati feriti nella battaglia di Hanau durante le guerre napoleoniche. Lo stesso Beethoven diresse l’orchestra fornitagli dall’amico Ignaz Schuppanzigh e comprendente alcuni dei migliori  musicisti del periodo, come Ludwig Spohr, Johann Hummel, Giacomo Meyerbeer, Antonio Salieri, Anton Romberg e il contrabbassista italiano Domenico Dragonetti del cui virtuosismo il compositore fu così entusiasta da affermare che suonava con grande fuoco e potenza espressiva.


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