Strisce blu notturne, denunciato il Comune Associazione Codici: «È una misura ingiusta»

«È ingiusto fare pagare chi parcheggia per dieci minuti quanto chi lascia l’auto per cinque o sei ore». Così Manfredi Zammataro, ex consigliere comunale e presidente dell’associazione Codici – che si occupa di diritti dei cittadini -, torna sul caso delle strisce blu notturne volute dal Comune di Catania e osteggiate dai cittadini. E lo fa annunciando un ricorso all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, «affinché intervenga per impedire il protrarsi di un comportamento evidentemente ingiusto e lesivo per i cittadini e gli operatori commerciali del centro storico».

Una misura – quella delle strisce blu notturne della società Sostare – presa, secondo le spiegazioni dell’amministrazione, per contrastare i posteggiatori abusiviGli stessi che, nei racconti dei cittadini, si sono già adeguati alle nuove regole richiedendo a chi parcheggia di cedere loro il ticket per rivenderloagli altri automobilisti. Incassando i due euro del biglietto, valido per tutta la fascia serale. Ed è proprio questo che l’associazione Codici contesta al Comune: «Riteniamo che la scelta di estendere le strisce blu anche durante le ore notturne sia palesemente illegittima nel prevedere un’unica tariffa indifferentemente dal tempo effettivo di parcheggio», spiega Zammataro. 

«Hanno ragione i tanti cittadini che stanno protestando, perché è assurdo e contrario a qualunque criterio di proporzionalità che una macchina che stazioni dieci minuti debba pagare quanto un’altra che invece viene lasciata per cinque o sei ore – continua il presidente di Codici -. A parte i disservizi e le contraddizioni, insite all’organizzazione di un servizio di cui non si comprende l’effettiva utilità». Disservizi come le colonnine Sostare non adeguate nonostante il lancio della nuova tariffa o ancora i cartelli giudicati dai cittadini poco chiari. Situazioni che hanno portato a una gran quantità di multe, che hanno fatto temere al consigliere comunale Agatino Lanzafame il rischio di una valanga di ricorsi sul Comune

Zammataro ha quindi annunciato la presentazione di un ricorso all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, affinché l’organismo disponga la sospensione del servizio. L’associazione Codici, inoltre, parteciperà alla protesta dal basso contro le strisce blu notturne, fissata dai cittadini per domani alle 21 in piazza Carlo Alberto, che l’amministrazione intende utilizzare come parcheggio collegato con la vie dei locali notturni da un apposito Movida bus.


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