Strappato il murales dei Quattro Canti Restano poco chiare le responsabilità

Sembrava che stessero per cancellare del tutto, poi l’allarme sembrava rientrato, frutto di qualche condivisione sui social che non aveva verificato la notizia ma aveva comunque lanciato l’allarme. Eppure il murales recentemente dipinto dall’artista Igor Scalisi Palminteri, disegnato su un dissuasore dei Quattro Canti, risulta sfregiato da questa mattina. La parte del vestito era realizzata con uno stencil di carta ed è stata strappata. Erano circa le 11 di mattina quando i ragazzi che lavorano da Bisso Bistrò avrebbero visto arrivare un camion del Coime per rimuovere l’intero blocco di cemento che ritrae Sacko Soumayla, il sindacalista maliano ucciso qualche giorno fa in Calabria. Subito dopo sono intervenuti anche dei vigili urbani che si trovavano sul posto. È mistero però su chi abbia strappato lembi della figura. 

Pare che il dissuasore dovrebbe comunque essere spostato per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso, in vista delle prime iniziative di Manifesta (alcune performance saranno proprio nei pressi dei Quattro Canti). In ogni caso stupore e indignazione questa mattina all’incrocio tra via Maqueda e corso Vittorio Emanuele. Poco tempo dopo si è raccolto un capannello di gente attorno al dissuasore e il Coime ha preferito lasciare il new jersey al suo posto. E mentre sui social si è scatenata la polemica, seppure ancora dai contorni poco chiari, in tarda mattinata il sindaco Orlando – all’incontro con la presidente della Repubblica di Malta Marie Louise Coleiro Preca – ha negato qualsiasi intervento. «Se qualcuno lo tocca lo vado a rifare io» ha detto.


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