Strage Capaci, Lega calcio ci ripensa I rosa non giocheranno il 23 maggio

I rosanero per la penultima partita di campionato giocheranno con la fascia al lutto sul braccio in ricordo dell’anniversario della strage di Capaci del 23 maggio 1992. Nell’attentato di mano mafiosa persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. 

Intanto arriva il dietro front da parte della Lega, frenando ogni polemica su eventuali concomitanze con le cerimonie palermitane in memoria del giudice palermitano. La partita che la squadra di Zamparini doveva disputare a Firenze – il giorno dell’anniversario della strage – contro i viola, sarà anticipata a venerdì se la Fiorentina dovesse qualificarsi alla finale di Europa League; in caso contrario si disputerà domenica. La data del 23 era stata indicata formalmente nel calendario degli anticipi e posticipi.

Mentre il presidente Zamparini aveva in mente una serie di iniziative in onore del magistrato antimafia, volte a riempire lo stadio il 23 maggio, il sindaco di Palermo proprio ieri ha rilasciato delle dichiarazioni polemiche nei confronti della Lega. «Sarebbe grave che la Lega calcio di serie A confermasse la volontà di far giocare la partita Palermo-Fiorentina il 23 maggio alle 18, giorno e ora in cui la nostra città onora la memoria di Giovanni Falcone e degli agenti di scorta che hanno dato la vita per servire lo Stato», ha detto Orlando. «Speriamo che ci sia un ripensamento, altrimenti saremmo costretti a iniziative di protesta. Chiediamo – conclude – che venga individuato un tempo rispettoso della nostra città e del Paese».

Ultimo rebus da sciogliere il giorno dell’anniversario della strage di Capaci è l’apertura della Fiera del Mediterraneo. Molti cittadini si chiedono: «Come mai il sindaco non posticipa l’apertura dei cancelli della Fiera Campionaria del Mediterraneo che aprirà i battenti dal 23 maggio al 7 giugno?». Dopo 7 anni i padiglioni saranno riaperti al pubblico e restituiti ai palermitani.


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