Non ce l'ha fatta flavia pennetta a diventare la prima italiana della storia a raggiungere la finale in un torneo dello slam che non sia la terra battuta. Nonostante una partita a tratti commovente, l'azzurra è stata abbandonata proprio sul più bello dal colpo che tanto le aveva regalato in queste due settimane, il servizio. Basti pensare che delle 9 volte che si è presentata alla battuta la brindisina solo in un'occasione - sull'uno pari del primo set - è riuscita a portare a casa il game. Per il resto è stato uno stillicidio di break e contro break, come si usava una volta, quando le battute delle giocatrici non erano niente di più che una rimessa in gioco. Peccato perché viktoria azarenka, almeno questa azarenka, non era certo imbattibile. Anche lei ha avuto terribili problemi con la battuta, ma è riuscita a tenerla almeno 4 volte (su 9) e questo alla fine ha fatto la differenza. E peccato anche perché la pennetta non ha giocato male, ha tenuto degli scambi di un'intensità pazzesca, riuscendo anche a portarne a casa di alcuni bellissimi - come negli innumerevoli set point del primo set - e in generale non è mai sembrata sul punto di essere travolta dalla fortissima avversaria. La carenza del servizio - poche prime e pochissimi punti con la seconda - è stata sufficiente per perdere il match e la possibilità di incontrare serena williams in finale. Capiamo che in questo momento la delusione deve essere terribile ma la pennetta deve cercare di partire da questo fantastico risultato per avere un finale di carriera con qualche soddisfazione.