Il silenzio stampa, l'etichetta di "finali" appiccicata alle partite che mancano alla conclusione del campionato: tutte tappe di una liturgia che non incanta più nessuno. Nel prossimo turno bisognerà battere l'ultima in classifica. Nello stesso stadio in cui, anni fa, ci si giocava la permanenza in A contro De Rossi e Totti