Siracusa, visite gratuite al Parco in memoria di Rizzuto Figlio: «Grato alle guide, conoscere i luoghi li fa amare»

«Il minimo che potessimo fare per ricordare Calogero Rizzuto e per dimostrargli la nostra gratitudine». È in memoria del direttore del Parco Archeologico di Siracusamorto per coronavirus lo scorso 23 marzo e della sua collaboratrice Silvana Ruggeri, deceduta per lo stesso motivo due giorni dopo, che le guide turistiche aretusee hanno deciso di offrire gratuitamente le visite guidate all’area archeologica della Neapolis e alla galleria Bellomo per tutta la giornata odierna. 

Oggi è il giorno della riapertura del Parco, dopo il lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19. «Gli ingressi erano già gratis – spiega a MeridioNews Carlo Castello il presidente dell’associazione delle guide turistiche di Siracusa – ma noi abbiamo voluto aggiungere anche il nostro servizio». Sessantacinque anni, originario di Rosolini, ma da anni residente nel capoluogo aretuseo, all’indomani della scomparsa in molti hanno parlato di Rizzuto come di un «custode del patrimonio di Siracusa». 

Quella di prestare gratuitamente servizio all’interno della Neapolis è un’iniziativa che ha piacevolmente stupito anche i familiari del direttore. «Non era affatto scontato – commenta a MeridioNews il figlio di Rizzuto, Audenzio – ed è una idea che acquista ancora più valore in un periodo di forte crisi economica». E, in effetti, quello delle guide turistiche è uno dei settori su cui l’attuale momento pesa di più. «Mi inorgoglisce sapere che viene portato avanti lo spirito di salvaguardia per i beni culturali e archeologici. Mio padre – aggiunge – era capace di scorgere la bellezza anche dove altri non riuscivano a vederla. Credo – conclude Audenzio Rizzuto – che spiegare i luoghi per farli conoscere li faccia anche amare». 

«Calogero aveva intuito molte cose – ricorda Carlo Castello – e aveva delle idee precise per valorizzare il parco. Dal ripristino dell’illuminazione notturna alle aperture anche in fasce serali, fino a eventi pensati per renderlo maggiormente fruibile». Sempre, però, avendo di mira anche la salvaguardia. Era stato proprio lui infatti, qualche mese fa, a parlare del «rischio che, andando avanti così, tra qualche anno non avremo nemmeno più il teatro in cui fare le rappresentazioni classiche». Era il periodo in cui non si era ancora risolto il braccio di ferro tra l’Istituto nazionale del dramma antico (Inda) e il Parco per la gestione degli incassi. L’idea di Rizzuto era di destinare i fondi «alla manutenzione e al restauro del teatro».

«Adesso – aggiunge il presidente delle guide – spero che il percorso che Calogero aveva cominciato a tracciare venga portato avanti. Noi ricominciamo da dove avevamo lasciato ricordandoci quello che ci diceva: “le guide turistiche sono un interlocutore importante” – continua Castello – per il nostro rapporto diretto con i visitatori. Per questo teneva in grande considerazione il nostro parere e le nostre indicazioni su alcuni aspetti della gestione dei beni». 

Per partecipare alle visite gratuite è necessario prenotare l’ingresso sul sito (aditusculture.comscegliendo l’orario e presentarsi all’entrata con guanti e mascherina. Gli ingressi, a gruppi di un massimo di 15 visitatori a tour, saranno ogni 15 minuti. La visita – della durata di circa un’ora – prevede un percorso obbligatorio per fare in modo che non si incontrino le persone in entrata con quelle in uscita dal sito. «Si entra dall’ingresso dei disabili, accanto a quello principale – spiega il presidente – Da lì, la prima tappa è la grotta dei Cordari, poi l’orecchio di Dionisio. Uscendo si va all’interno del teatro greco, poi si passa dall’altare di Gelone II e, infine, dall’anfiteatro romano». 


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