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Sicilia fanalino di coda per costo della Tari e differenziata: Catania capoluogo più caro d’Italia, Palermo il meno riciclone

In Italia in media una famiglia spenderà nel 2024 329 euro in tassa sui rifiuti. Una crescita del 2,6 per cento rispetto allo scorso anno. Questo emerge dal rapporto 2024 dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva che ha interessato la Tari applicata dai capoluoghi di provincia italiani nel 2024 e preso come riferimento una famiglia di tre persone in una casa di proprietà di cento metri quadrati.

In Italia. Ma la Sicilia, come sempre, è un mondo a parte: Catania è la città tra i capoluoghi di provincia in cui la tassa sui rifiuti è più alta, con una spesa media per famiglia di 594 euro annui e senza variazioni sul 2023. Hanno invece motivo di festeggiare i cittadini di Messina e Trapani, che quest’anno sono usciti dalla top ten dei capoluoghi con la Tari più onerosa.

E la cosa non migliora se si guarda alla percentuale della raccolta differenziata, con il tetto minimo, fissato al 65 per cento, che resta una chimera per il 43 per cento dei capoluoghi italiani, ma è addirittura fantascienza per 20 capoluoghi, tra cui spiccano Palermo, ultima, inchiodata al 15,6 per cento quanto a differenziata e ancora una volta Catania, ferma al 22 per cento, terzultima, dopo appunto Palermo e Crotone.


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