Il segno del mese: Vergine, una dea della vita che compie una discesa agli inferi

Proviamo a conoscere meglio uno dei segni zodiacali più maltrattati dai luoghi comuni zodiacali: il sesto segno dello zodiaco, la Vergine. Come tutti i segni posti a fine di una stagione, risulta un segno di qualità mobile e, in quanto tale, anche un segno doppio, l’unico dei quattro segni binari che non reca nella sua iconografia qualcosa che suggerisca una doppia fasicità. A meno di non conoscere chi è la Vergine in questione: Kore, figlia di Demetra, dea con la madre delle messi e dell’agricoltura.

La storia mitopoietica di Kore dice molto del suo carattere poiché, dopo essere stata rapita da Plutone per la sua mediterranea bellezza che lo invaghì, né lei né la madre, disperata per la sua assenza, assolsero al loro dovere di dee, tanto che la stagionalità si fermò e gli uomini morivano di fame, perché la terra non dava più i suoi frutti. Giove, garante del kosmos, ovvero dell’ordine universale tra umano e divino, non voleva disattendere né la richiesta di una dea madre, che rivoleva indietro sua figlia, né il desiderio del fratello governante gli Inferi di averla in sposa. E propone così a Kore di passare la metà primaverile ed estiva accanto alla madre – dando luogo alla primavera e all’estate – e, quando l’inverno avrebbe reclamato il fisiologico riposo della terra, sarebbe scesa in Ade da suo marito Plutone, con il nome di Proserpina. Kore, per amore di tutti, accettò il patto ed è così che, da quel momento in poi, convivranno dentro di lei eros e thanatos, amore e morte. Un dualismo affatto semplice da gestire, ma che riordina l’intero universo, metafora del ciclo agrario e della vita stessa. La Vergine è una grande potenza messa al servizio di tutti, tranne che di se stessa.

Non risulta, quindi, la maltrattata segretaria dello zodiaco – ordinata, precisina e meticolosa come spesso banalmente la si descrive -, ma un’eroina della rinuncia all’edonismo per il bene comune. La potenza del segno zodiacale sta tutta nella capacità di ottimizzare le risorse e del farsi bastare ciò che ha, incrementandolo e sapendo trarre il meglio da qualunque cosa. Il Sole è entrato nel segno zodiacale quest’anno il 23 agosto, dando inizio alla stagione solare della Vergine, che avrà subito il passaggio di una Venere che le ricorderà che la vita sentimentale è una dimensione da non tralasciare per il lavoro o gli impegni. Mercurio la aiuterà a programmare bene le fasi di vari progetti visto che, sanamente ambiziosa, in questi anni sta stabilizzando il suo ruolo professionale e la sua condizione economica. Il segno ha avuto una prima parte dell’anno complessa, aumentata in impegni dalla posizione di Giove, e adesso si dovranno tirare le fila: ma, come il mito racconta, le abilità del segno verranno in solido, e avranno luogo i patti e i compromessi necessari che la faranno trionfare in autunno.


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