Santa Croce Camerina, l’acqua invade le serre Imprenditori in ginocchio al momento del raccolto

Nel Ragusano la situazione è più grave di quello che si potesse pensare. Adesso che la pioggia ha smesso di cadere, inizia a delinearsi un panorama veramente spaventoso. È come se un maremoto si fosse abbattuto sugli iblei, devastando in particolare la fascia trasformata che va da Scoglitti a Scicli. Epicentro di questo sisma meteorologico sembra essere Santa Croce Camerina, dove al momento si registrano i danni più consistenti. Qui alcune persone stasera, fa sapere il sindaco Giovanni Barone, non dormiranno a casa, perché le strutture, alla periferia del piccolo centro cittadino, sono completamente allagate e hanno trovato sistemazione provvisoria a casa di parenti.

Ma è nelle aziende che in queste ore si sta piangendo davvero. La furia dell’acqua ha travolto tutto, molte serre erano pronte al raccolto e non è rimasto più nulla, fortunatamente non ci sono state vittime. Il censimento dei danni è in corso e Barone fa sapere che appena avrà chiaro il quadro della situazione chiederà lo stato di calamità naturale. Un evento tanto violento a Santa Croce nessuno pare ricordarlo, è crollato anche il muro di una casa e le zone maggiormente colpite sono quelle al confine con Ragusa e all’uscita per Scoglitti. Allagata anche la rotatoria per Marina di Ragusa e la Santa Croce-Punta Secca. In 12 ore sono caduti al suolo 137 millimetri di pioggia, gli interventi di protezione civile e vigili del fuoco non si contano più, in alcuni punti il manto stradale si è sollevato o sbriciolato.

«Sin da quando è iniziato il diluvio di oggi – fa sapere il sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato – stiamo seguendo, con l’ufficio tecnico e la protezione civile, la situazione in città intervenendo per limitare i disagi. Disagi che, purtroppo, ci sono ogni qualvolta piove più del dovuto. Le città e i sindaci in Sicilia sono stati completamente abbandonati dalla Regione e sono lasciati da soli ad affrontare emergenze e criticità».


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