Sambuca di Sicilia, arrestati sodali del boss Sutera Padre e figlio condannati per associazione mafiosa

I carabinieri di Sambuca di Sicilia hanno tratto in arresto due persone accusate di associazione mafiosa. Si tratta di Andrea e Salvatore La Puma, padre e figlio rispettivamente di 70 e 42 anni. I due sono ritenuti dalla procura distrettuale di Palermo di fare parte della famiglia mafiosa del centro dell’Agrigentino e nello specifico di essere responsabili controllo illecito di attività economiche, incendi e danneggiamenti commessi con intento estorsivo o intimidatorio.

Per gli inquirenti i La Puma avrebbero fatto curato i collegamenti tra il boss Leo Sutera – a capo della cosca e già rappresentante provinciale di Cosa nostra tra il 2010 e il 2012 – e altri mafiosi attivi in altre parti della Sicilia. Gli arresti seguono l’operazione di oltre un anno fa denominata Triokola e diretta contro il gruppo guidato da Sutera. L’inchiesta portò alla luce i contatti con esponenti mafiosi delle province di Agrigento e Palermo che avvenivano nelle campagne di Sambuca. Andrea e Salvatore La Puma, il 6 giugno, sono stati condannati in primo grado dal tribunale di Palermo.


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Andrea e Salvatore La Puma sono stati fermati dai carabinieri dopo essere stati ritenuti responsabili - in primo grado - di fare parte del clan locale. I due erano stati arrestati oltre un anno fa nell'ambito dell'operazione antimafia Triokola. A disporre il provvedimento è stato il tribunale di Palermo. Guarda le foto

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