Saldi a Palermo, flop anche per gli artigiani

LO DICE IL PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO DEL CAPOLUOGO DELL’ISOLA, NUNZIO REINA. “SCONTI ORMAI INUTILI, CALO DEL 30 TRA CHI PRODUCE”

“A quasi due mesi dall’inizio dei saldi, il trend negativo che riguarda la maggior parte dei settori non risparmia l’Artigianato”.

A dichiararlo è il presidente di Confartigianato Palermo, Nunzio Reina, che aggiunge: “Registriamo un calo del 30% sulla vendita di servizi e prodotti, dai parrucchieri ai centri estetici, fino al produttore del tipico artigianato locale. Gli sconti – prosegue Reina – non rappresentano più, purtroppo, uno strumento valido per recuperare le perdite economiche di tutto l’anno”.

“Tra l’altro – aggiunge il presidente di Confartigianato Palermo – chi produce beni o servizi nell’ambito artigianale è più propenso, da alcuni anni a questa parte, ad effettuare promozioni e saldi anticipati. Iniziative che non sono comunque riuscite ad ampliare il bacino d’utenza”.

“A Palermo non si spende più, si acquista solo il necessario e se l’utente è alla ricerca dell’affare, si rivolge spesso ad Internet. Basti pensare ai siti aggregatori di offerte e promozioni che vendono ‘pacchetti’ di servizi a prezzo stracciato. Utili sì, per risparmiare, ma non di certo per fare arrivare più clienti nei negozi”.

Nota a margine

Egregio presidente Reina: ma tra Tarsu. Irpef e Irap ai massimi livelli, Imu e, da ieri, l’aumento delle tasse disposto dal Governo Renzi per aiutare i Comuni cosa vorrebbe di diverso? Ormai, in Italia, si lavora solo per pagare le tasse e le ‘rate’ del Fiscal Compact.

In Sicilia, in più, la Regione è fallita e i Comuni di Palermo, Catania e Messina pensano di salvarsi istituendo tre ridicole città metropolitane che dovrebbero servire solo o a derubare i Comuni più piccoli  (operazione ormai fallita), o a intercettare i fondi europei che, invece di rilanciare l’economia e quindi i consumi con la realizzazione di infrastrutture, dovrebbero servire – nella testa dei Sindaci di Palermo, Catania e Messina – per risanare i conti di questi tre Comuni. 

Ci creda, presidente Reina, tra Regione siciliana, follie dei Comuni di Palermo, Catania e Messina, euro, Fiscal Compact e Unione europea già è tanto che siamo ancora vivi…

 


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