“Saldare i debiti con le piccole e medie imprese e non con i grandi gruppi”

L’ENI, CHE INQUINA LA SICILIA, SI ‘AMMUCCHEREBBE’ 100 MILIONI DI EURO. MENTRE RISCOSSIONE SPA SI PRENDEREBBE

I soldi per liquidare i crediti verso le imprese siciliane andranno ai gradi gruppi economici, penalizzando le piccole e medie imprese siciliane?

Ne sembra convinto  il deputato regionale del Pdl, Piero Alongi.   

“Considerato l’approssimarsi della fase di liquidazione dei debiti della Pubblica amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese – dice il parlamentare – ritengo necessaria, da componente della commissione Attività produttive, la convocazione dell’assessore al Bilancio, Luca Bianchi, al fine di conoscere i tempi, i criteri e le procedure che il Governo Regionale intende adottare per le relative liquidazioni. Per questo, ho avanzato istanza al presidente della Terza, Bruno Marziano”.

“La richiesta d’incontro – aggiunge Alongi – nasce alla luce del fatto che gran parte delle risorse finanziarie disponibili, come anticipatamente riportato dai mezzi d’informazione, sarebbero utilizzate per saldare il debito di 100 milioni nei confronti dell’Eni, mentre altri 240 milioni andrebbero a Riscossione Sicilia Spa. Due società evidentemente non riconducibili per caratteristiche alla sfera delle Pmi e, quindi, sarebbe un provvedimento in contrasto con lo spirito originale della normativa nazionale di riferimento”.

“Non vorremmo che, in assenza di norme certe che regolino la materia – conclude – traggano vantaggio le solite aziende e i grandi gruppi, a discapito delle tanto disastrate piccole e medie imprese siciliane, reale ossatura dell’economia isolana”.


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