Roberto Bonzio torna all’Università di Catania e lancia un messaggio agli studenti: «Guardate oltre. Osate»

Marketing, finanza e prodotto. Ma è la curiosità la chiave della vita. Maria Montessori e Adriano Olivetti sono i personaggi da prendere come riferimento. Si può sintetizzare così il messaggio lanciato durante l’incontro tra gli studenti del dipartimento di Economia ed Impresa, dell’Università di Catania, e Roberto Bonzio. Giornalista “curioso”, ha lasciato il suo lavoro con l’agenzia Reuters dopo una prolungata esperienza nella Silicon Valley; l’avvio di una community internazionale di innovatori, un riconoscimento dall’Ateneo Ca’ Foscari e una proiezione in avanti che ha abbattuto le barriere mentali.

«Tutto ciò che riteniamo impossibile – ha detto – in realtà è solo un nostro temporaneo limite che possiamo abbattere. Dobbiamo essere pronti ad allargare la nostra conoscenza». Uno stimolo, assi provocatorio, che ha catturato l’attenzione dell’aula. «Viviamo in un Paese – continua – che sopravvaluta chi si crede grande e sottovaluta gli altri. Ma attenti, si può tentare di volare alto senza prendersi troppo sul serio. Dobbiamo cambiare la nostra prospettiva». Un cambio di passo difficile da accettare, in alcuni casi, ma che può aprire opportunità all’apparenza precluse. «Il colpo di scena – prosegue – invita a ripensare tutto ciò che è stato visto. Solo in quel momento possiamo vedere cosa c’è oltre. La normalità è spesso solo apparenza».
Ad appesantire c’è il conformismo, le nostre abitudini. Per questo occorre essere pronti a svoltare dato che «siamo circondati – sottolinea Bonzio – da mezzi che rischiano di schiacciarci». Il riferimento è ai mezzi tecnologici che ci avvolgono, privandoci della vera libertà. E in questo contesto solo lo spirito della continua ricerca che può aiutare ad oltrepassare i confini e le barriere mentali. «C’è un’italianità – chiosa – che ci fa nani sulle spalle di un gigante». Si tratta del passato, della cultura diffusa in tutto il mondo, di una complessità che spesso porta al «caos preferito alla richiesta di semplificazione che gli americani richiedono». Parole queste di Fabio Parodi che Roberto Bonzio custodisce con orgoglio.


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