Formare i responsabili in ogni Comune siciliano per gestire i rischi meteo idrogeologici e idraulici: è l’iniziativa della Protezione civile regionale, rivolta alle amministrazioni locali. «Un piano straordinario e innovativo di formazione meteorologica per rafforzare le competenze del sistema regionale di protezione civile, in attuazione del principio di sussidiarietà». Conoscenze e strumenti per tradurre in […]
Sicilia, rischio meteo estremo in autunno: la Protezione civile crea un corso per i Comuni
Formare i responsabili in ogni Comune siciliano per gestire i rischi meteo idrogeologici e idraulici: è l’iniziativa della Protezione civile regionale, rivolta alle amministrazioni locali. «Un piano straordinario e innovativo di formazione meteorologica per rafforzare le competenze del sistema regionale di protezione civile, in attuazione del principio di sussidiarietà». Conoscenze e strumenti per tradurre in azioni, in maniera capillare sul territorio, le informazioni diramate a livello centrale con i bollettini meteo.
Il rischio previsto per l’autunno
«Le eccezionali temperature degli ultimi mesi, con picchi fino a 32-33 gradi, insieme all’aridità del suolo e agli incendi estivi, creano scenari a forte rischio già a partire dalla prossima stagione autunnale – si legge in una nota della Protezione civile regionale -. Dovendosi temere fenomeni ciclonici violenti, alluvioni lampo, esondazioni delle aste fluviali, frane e colate di fango». Uno scenario in cui rafforzare le competenze di prevenzione e azione pare essere più che necessario. Specie nei «100mila punti critici della Regione – avverte la Protezione civile regionale – in cui attuare subito interventi manutentivi prima dell’arrivo delle piogge autunnali». Tra gli scenari più critici, il dipartimento segnala l’accumulo di calore nei mari con il rischio di temporali violenti; l’impatto di incendi e aridità con il possibile distacco di massi; e le criticità nel reticolo idrografico e urbano tra eccessivo cemento e tombini otturati. Oltre al controllo delle conseguenze degli eventi estremi recenti, come il ciclone Harry.
Il percorso formativo per i Comuni
Il corso della Protezione civile regionale – gratuito per gli enti locali – punta a diversi obiettivi. Non solo tradurre in interventi, appunto, i bollettini regionali. Ma anche supportare i sindaci nelle conseguenti decisioni e ordinanze – come la chiusura delle scuole o le evacuazioni di certe zone -, imparando a monitorare i dati meteo satellitari e la situazione in diretta. Parlando tutti, inoltre, lo stesso linguaggio tecnico: dalla Regione al più piccolo dei 391 Comuni siciliani. Saranno questi i punti trattati dal corso che si articolerà in 20 classi online, in base ai territori, e con 20 ore di formazione. Ciascun Comune potrà iscrivere il proprio responsabile inoltrando la richiesta agli indirizzi pec della Protezione civile regionale.