Foto di Gabriele Ruggieri

Regione, nella maggioranza coesa del presidente Schifani i dissapori corrono sotto traccia

«La giunta regionale non è mai stata litigiosa. Mai». Parola del presidente Renato Schifani, che ancora una volta ha ribadito come nella sua maggioranza tutto vada per il verso giusto, nonostante gli scossoni degli ultimi giorni. In realtà la percezione è quella che si ha quando si fanno le foto di famiglia e tutti sorridono di fronte all’obiettivo, anche se sotto sotto si covano rancori e dissapori indicibili.

E dire che i tentativi per rimettere le cose a posto ci sono stati e con risultati incoraggianti. L’ultimo in ordine di tempo è stato il ritorno all’ovile di Forza Italia – della Forza Italia capeggiata in sala d’Ercole da Stefano Pellegrino – di Michele Mancuso, miccicheiano di ferro, forse un po’ arrugginito, che ha seguito l’esempio di Nicola D’Agostino e ha lasciato il gruppo misto e il coordinatore regionale Gianfranco Miccichè per aderire alla compagine di cui fa parte anche lo stesso Schifani. «Non potendo immaginarmi al gruppo misto, senza bandiere né colore politico, ho deciso di aderire ufficialmente al gruppo di Forza Italia all’Ars» dice Mancuso nella sua nota formale. Lo stesso Mancuso che pochi giorni prima, sciolto il gruppo Forza Italia 2 per numero di componenti insufficiente, aveva dichiarato che «anche nel gruppo misto siamo sempre Forza Italia».

Ennesimo punto messo a segno da Schifani contro Miccichè, in una rivalità che ormai a tratti assume contorni cinematografici. Ma a proposito di cinema, sulle spalle del presidente della Regione e sulla sua maggioranza, il peso più gravoso resta sempre quello legato al caso Cannes, con gli occhi della corte dei Conti puntati sulle spese destinate – e poi revocate -da palazzo d’Orleans per lo stand siciliano alla mostra francese del cinema. E in questo caso a seminare zizzania è ancora una volta Gianfranco Miccichè: «Mi permetto di dare un consiglio spassionato al presidente Schifani – dice – Affidi l’assessorato al Turismo ad un rappresentante di un altro partito. Una sostituzione che garantisca ed eviti ingerenze romane. Sarebbe l’unica azione trasparente da presentare ai siciliani dopo i fatti di Cannes e le polemiche che ne sono seguite». Parole che rimarcano quanto il problema non sia e non sia pressoché mai stato l’assessore Francesco Paolo Scarpinato, ma il suo partito di riferimento. Lo stesso che ha spinto oltremodo per la sua nomina, nonostante non fosse stato eletto nell’ultima tornata elettorale, requisito che per Schifani pareva essere inderogabile.

L’intervento dell’ex presidente dell’Ars va a toccare un nervo scoperto all’interno della maggioranza, ricalcando un pensiero che è passato per la testa di molti, anche se in pochi lo hanno realmente esplicitato. Tra questi c’è il leghista Vincenzo Figuccia, che già all’indomani della bufera Cannes suggeriva: «È giusto che gli organi preposti facciano chiarezza, individuando eventuali responsabili in modo da ritornare velocemente al lavoro, che ci aspetta e che affronteremo in questi mesi a partire dalla finanziaria. Fratelli d’Italia faccia un passo indietro, rispettando le posizioni del nostro presidente Schifani e dell’intera coalizione». Dente un po’ avvelenato – forse – il suo visto che, prima del diktat di Fratelli d’Italia, per l’assessorato in questione si era fatto anche il suo nome. Ma è solo l’ennesima prova di un malcontento celato con non poche difficoltà tra le fila degli uomini e delle donne di Schifani, che nel frattempo se la prende, neanche a dirlo, con «una certa comunicazione che tende a tirare per la giacchetta per farci rispondere a delle provocazioni». Intanto, mentre Scarpinato resta al suo posto, a cambiare è il dirigente generale del dipartimento, che sarà Antonio Cono Catrini, nella logica dello spoil system previsto dal nuovo governo.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Una festa di colori ha animato la mattinata della piazza centrale di Grammichele, in provincia di Catania. «Fai super la raccolta differenziata» è la frase sulle magliette – blu, rosse, verdi e gialle – di migliaia di studenti e studentesse delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio del Calatino. Tutti […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Quannu è a siccu e quannu è a sacco (quando è troppo poco e quando è troppo). La Sicilia non ha moderazione. Si passa agevolemente, piroettando come ginnasti artistici sul cavallo con maniglie (dell’ammore), dalle mostre monstre di Manlio Messina a Cannes allo stand dell’assessorato ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana al Salone del Libro […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]