Foto di Dario De Luca

La Regione istituisce una commissione conoscitiva per la verifica di tutti i pronto soccorso

«Una commissione tecnica di alto profilo chiamata a verificare lo stato di efficienza e di operatività dei 56 pronto soccorso siciliani». Con una nota la Regione siciliana fa sapere che è stata istituita la commissione conoscitiva per la verifica dei pronto soccorso dell’Isola. «L’organismo – continua la nota – è stato istituito dall’assessora regionale alla Salute, Giovanna Volo, su proposta dei dirigenti dei dipartimenti della Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino, e del Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico (Dasoe), Salvatore Requirez». L’esigenza di questi controlli nasce dal caso della gamba fratturata steccata con il cartone nel pronto soccorso di Patti, in provincia di Messina.

«La commissione – fa sapere la Regione – avrà il compito di verificarne anche le condizioni strutturali e assistenziali, segnalando all’assessorato punti di forza ed eventuali punti di debolezza sui quali intervenire, proponendo azioni correttive, anche sul piano organizzativo, per superare le carenze e migliorare l’efficienza operativa». «Su indicazione del presidente Schifani – dice l’assessora alla Salute – abbiamo costituito questa commissione, che visiterà tutti i pronto soccorso per acquisire le informazioni indispensabili e verificare con gli operatori eventuali difficoltà. Sarà composta da professionisti, esperti delle attività emergenza/urgenza e infermieri che conoscono la realtà che andranno a esaminare».

«Voglio chiarire – precisa Volo – che è una commissione con funzione esclusivamente conoscitiva e che opererà con uno spirito di collaborazione per trovare soluzioni specifiche che, magari, possano essere allargate a tutto il sistema». I dirigenti Iacolino e Requirez precisano che «la Commissione tecnica di valutazione sarà composta da personale medico e sanitario, direttori sanitari di presidio ospedaliero e dirigenti di Aziende sanitarie provinciali (Asp) e Aziende ospedaliere, coordinati dai dipartimenti regionali, che assicureranno obiettività e trasparenza svolgendo la funzione attribuita in strutture ospedaliere diverse da quelle ove svolgono ordinariamente l’attività istituzionale». Le verifiche «dovranno essere completate entro 90 giorni – concludono i due dirigenti – con la presentazione di una relazione finale che conterrà gli esiti delle verifiche e le proposte per il superamento delle eventuali criticità riscontrate». L’incarico dei commissari è a titolo gratuito e i relativi rimborsi sono a carico delle aziende di appartenenza.


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