Regione/Bilancio 2014: manovra bis? No, meglio le streghe del Macbeth

GIUNTI A QUESTO PUNTO, AL GOVERNO CROCETTA SERVE UNA VERA SVOLTA TEATRALE. SOLO TRE NOTE FIGURE DELLA FANTASIA DI SHAKESPEARE POSSONO ‘INVERARE’ I 500 MILIONI DI EURO ‘FANTASMA’ PREVISTI NELLA MANOVRA…

Ieri, soffermandoci sugli effetti dell’impugnativa operata la scorsa settimana dall’Ufficio del Commissario dello Stato, abbiamo indicato, come possibile fonte di finanziamento per una manovra bis da parte di Sala d’Ercole, una riduzione del monte ore del precariato. Ci dicono, però, che la politica siciliana tradizionale tutta si rifiuta di prendere in considerazione tale ipotesi perché in ballo ci sono oltre 300 mila voti da sfruttare per le elezioni europee e, forse, per le elezioni politiche nazionali, visto che il Governo Letta è ormai boccheggiante.
A questo punto alcuni nostri lettori ci hanno sollecitato una “soluzione B” per consentire alla vecchia politica clientelare siciliana di salvare capre e cavoli. In effetti, pensandoci bene, una ricetta c’è: basta lavorare sul Bilancio regionale 2014 – che ricordiamolo, non è stato impugnato – per rintracciare una possibile via da seguire.

Nel Bilancio regionale 2014 – è noto – si prospettano due soluzioni. La prima che prevede l’arrivo da Roma di circa 500 milioni di euro. La seconda senza i 500 milioni di euro. Va da sé che, con l’eventuale arrivo dei 500 milioni romani si potrebbero rifinanziare tutte le categorie sociali della Sicilia che sono rimaste con il culo a terra non perché – come cerca di far credere il presidente della Regione, Rosario Crocetta – c’è stata l’impugnativa dell’Ufficio del Commissario dello Stato, ma perché, piuttosto che le categorie sociali rimaste a zero euro, Governo e Ars hanno preferito foraggiare l’eterno precariato.
Insomma, la soluzione c’è. Ed è contenuta in un’improbabile previsione di Bilancio – ripetiamo: non impugnato dall’Ufficio del Commissario dello Stato per motivazioni ‘mistiche’ – che deve essere solo inverata.
Ovviamente, quest’operazione non può essere fatta dal governatore Crocetta, che le uniche cose che riesce a inverare sono i disastri politici, amministrativi ed economici. Ci vogliono professionisti, o professioniste, bravi o brave almeno quanto l’avvocato Stefano Polizzotto che il presidente Crocetta, non a caso, utilizza per l’individuazione delle sue lungimiranti scelte amministrative.

Però, in questo caso, ci vuole qualcosa di diverso. Qui si tratta di convincere Letta e, soprattutto, i tedeschi, che ormai ‘spatuliano’ nel nostro Paese, a ‘cacciare’ questi 500 milioni di euro. A nostro modesto avviso, le streghe del Macbeth potrebbero fare al caso del Governo Crocetta.
Basta chiamarle e spiegargli bene la cosa. Dicendogli: care streghe, si tratta solo di inverare una previsione assolutamente campata in aria, ma non per questo meno affascinante, partorita dalla fervida mente di qualche alto dirigente dell’Ars. Che fa, ce li inverate questi 500 milioni di euro, così l’assessore all’Economia, Luca Bianchi, pagati stipendi e pensioni, può finalmente indebitare i siciliani di un altro miliardo di euro con un mutuo ‘ascaro’?

Certo, la partita non è facile perché le streghe del Macbeth non hanno un carattere facile. Però almeno con Roma ci si può provare. Ovviamente, ci saranno problemi a Berlino, dove a Shakespeare, tradizionalmente, preferiscono Zarathuštra e Faust (Faust e non Fausto Raciti, l’ultimo ‘scienziato’ paracadutato da Roma nel teatrino della politica siciliana: non facciamo confusione).
Detto questo, vale la pena di provarci. In fondo, riflettendo, si tratterebbe, anche, di trasformare, almeno per pochi attini, il teatrino di second’ordine del Governo Crocetta in un Teatro…

 


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