Real Human Bodies Exhibition Una Mostra di Veri Corpi Umani - Sicilia

Quando il macabro incontra la scienza: la mostra di veri corpi umani: «Raccontano culture di tutto il mondo»

Una mostra alternativa che fonde il macabro alla scienza: questa è Real Human Bodies Exhibition. Come suggerisce il titolo, si tratta di un’esposizione che mira a fare scoprire i dettagli del corpo umano da vicino. «Abbiamo trenta corpi che portiamo nelle varie mostre», racconta a MeridioNews il 28enne Jason Quaiser che è l’ideatore e il gestore dell’evento. «Tutto è partito dalla Germania, Paese in cui vivo e in cui ho visto una mostra simile – spiega – Poi ho iniziato a fare il giro del mondo». Infatti, i corpi esposti sono arrivati da un’università americana a bordo di una nave diretta in Europa. Ma non solo. La particolarità sta nel fatto che questi corpi – tutti risalenti al Novecento – raccontano di culture provenienti da tutto il mondo. Storie che Jason Quaiser ha deciso di raccontare portandole di nazione in nazione ma, soprattutto, di città in città.

«La prima mostra è avvenuta in Italia lo scorso 1 novembre – prosegue l’ideatore – Da Verona a Trieste fino a Cremona. Il 2023, invece, è iniziato con una tappa a Genova, poi Grosseto, Terni, Lecce, la Sardegna e, nell’ultimo mese, tutti i riflettori li abbiamo puntati sulla Sicilia». Il primo appuntamento è stato a Palermo, questo fine settimana la mostra si terrà a Catania nell’hotel Villa del Bosco di via Del Bosco. E non lascerà l’isola prima di avere toccato anche altre tappe: «Saremo anche a Messina il 30 settembre e l’1 ottobre, a Caltanissetta sabato 7 ottobre e a Marsala domenica 8 ottobre».

Entrando nei dettagli, Quaiser anticipa al nostro giornale che sarà possibile vedere anche corpi di bambini. E poi quello di una donna incinta e parti specifiche del corpo umano, come per esempio la lingua e il cuore. La mostra mira anche a fare notare le differenze tra i polmoni di un fumatore e di un non fumatore. Una passione, quella del 28enne, che porta avanti con la moglie Melody. «È nata tre anni fa – raccontano insieme – durante il periodo della pandemia da Covid-19». Una mostra che, almeno finora, pare abbia avuto più successo al Nord che al Sud. «La particolarità – sottolinea l’ideatore – è che molte persone che sono venute a visitare l’esposizione ci hanno detto di essere stati spinti dai bambini. Sono stati i genitori a riferirci che i più piccoli l’hanno perfino trovata divertente. Qualcuno degli adulti, invece – continua Quaiser ci ha detto di essersi spaventato». Niente shock estremi, per il momento. «Finora – aggiunge sorridendo – nessuno si è mai sentito male di fronte ai corpi esposti».


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