Ragusa, spaccio nella spiaggia di Montalbano Pusher in costume, droga e soldi in una grotta

I poliziotti hanno usato gli stessi metodi dei pusher per incastrarli: in costume da bagno, fingendosi villeggianti, e comunicando tra loro solo su whatsapp. Ieri pomeriggio sono riusciti a smantellare una rete formata da cinque spacciatori di droga, tutti di origine tunisina che avevano scelto la famosa spiaggia di punta Braccetto, a pochi metri dal set della fiction del Commissario Montalbano, per mettere in piedi il ricco business. 

Le indagini della squadra mobile di Ragusa sono partite da diverse segnalazioni di residenti che hanno collaborato con gli investigatori mettendo anche a disposizione le loro case per i servizi di osservazione. Da dove è stato possibile verificare immediatamente la veridicità delle denunce. Sono scattate così le indagini sul campo: i poliziotti si sono finti bagnanti – qualcuno pescando, altri facendo il bagno o leggendo il giornale – filmando lo spaccio e appuntando i numeri di targa delle auto degli acquirenti. Dall’alto, nel balcone di una casa, la polizia scientifica ha filmato la scena. Gli agenti hanno comunicato e inviato foto su un apposito gruppo whatsapp.

I cinque pusher si erano divisi i ruoli: alcuni prendevano le ordinazioni e i soldi dei clienti che si fermavano in auto, le sentinelle in costume stavano in spiaggia, vicino alla strada, un complice contattava chi teneva l’hashish e un altro portava la droga sul luogo dell’ordinazione dove il cliente ripassava per prelevarla. Il capo del gruppo gestiva la rete dalla base operativa: un’insenatura della Rocca dei tramonti. Lì, nascosti tra le rocce, la polizia ha trovato stupefacente e contanti. 

Dopo un’ora di osservazione è scattato il blitz: gli acquirenti della droga sono stati fermati e perquisiti. Sono stati portati negli uffici della squadra mobile e gli è stata contestata la sanzione amministrativa. Subito dopo gli spacciatori sono stati fermati dai poliziotti in costume da bagno. Uno è riuscito momentaneamente a scappare, buttandosi in mare e lanciando in acqua anche alcune dosi di droga all’interno di un pacchetto di sigarette. L’uomo è stato inseguito e bloccato, mentre lo stupefacente è stato recuperato. I cinque hanno precedenti per reati in materia di droga. L’autorità giudiziaria ha già dato disposizione per l’espulsione, quindi, una volta scontata l’eventuale pena, i cinque saranno condotti in modo coatto in Tunisia. 

Dopo l’operazione, nella grotta usata come nascondiglio è intervenuto personale della nettezza urbana del comune di Ragusa. Nell’insenatura infatti sono state trovate decine di bottiglie di diversi alcolici, una vera e propria discarica che finiva non solo per deturpare la scogliera ma inquinava anche le acque. 

I cinque arrestati, tutti tunisini, sono Oualid Chaaraoui, 37 anni, il coetaneo Fethi Khabthani, Mohsen Ziroud, 40 anni, Marmouri Sofien, 20 anni, e Abdelwaheb Guesmi, 29 anni. 


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