«Qualcuno ha prestato identità a Messina Denaro» La procuratrice Principato sul capo di Cosa Nostra

«Riteniamo che Matteo Messina Denaro, in questi anni di latitanza, abbia viaggiato molto. Qualcuno gli ha prestato l’identità consentendogli di vivere la sua vita». A parlare è la procuratrice aggiunta della Procura di Palermo, Teresa Principato, che coordina le indagini per la ricerca del capo di Cosa Nostra. 

La denuncia è affidata a un’intervista al Tg1 in cui sottolinea la capacità imprenditoriale di Messina Denaro, che ha diversificato gli investimenti tra «appalti, grande distribuzione, eolico». Ma la lunga latitanza, secondo la procuratrice, continua a essere possibile grazie alle protezioni, un mix di «mafia, massoneria e borghesia professionale collusa».

Alla fine Principato ha voluto lasciare un messaggio di ottimismo. «Se non lo prenderemo noi – ha concluso – lo farà qualcuno dopo di noi. Il terreno è comunque arato».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

In un contesto economico in cui l’accesso al credito resta uno dei principali ostacoli alla crescita delle imprese, la Nuova Sabatini si conferma anche per il 2026 come una delle misure pubbliche più utilizzate per sostenere gli investimenti produttivi. Si tratta di uno strumento che, negli anni, dimostra una continuità rara nel panorama degli incentivi […]