Nel decreto di fermo disposto dalla Dda di Palermo nei confronti di 17 persone di origine tunisina e italiana, i riferimenti a possibili relazioni con ambienti radicalizzati rimangono quasi sempre sul piano ipotetico. O tutt'al più si rifanno a giuramenti di fedeltà nel nome di Maometto, quando si tratta di non toccare i soldi del capo