Due società sequestrate e due arrestati per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Matteo Di Martino e Pietro di Pietro avrebbero trattato alla pari con i Casalesi, contando su buoni rapporti con Stidda e Cosa Nostra. «La città è condizionata da una pesante pressione mafiosa», sottolinea il procuratore Zuccaro