Processo Open Arms, Salvini: «Ho difeso sicurezza e confini» Tensioni tra legali e polemiche su mascherina con Borsellino

Dopo la giornata di incontri e passerelle pubbliche, per Matteo Salvini è arrivato il giorno di comparire davanti ai giudici. In scena nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone, la stessa che 35 anni fa ospitò il Maxi processo a Cosa nostra, l’udienza preliminare del processo Open Arms. Salvini, indagato per sequestro aggravato di persona e rifiuto d’atti d’ufficio per avere negato più volte l’attracco alla nave della ong spagnola, rimasta bloccata al largo delle coste italiane con a bordo 162 persone per giorni nel luglio del 2019. Una partecipazione, quella dell’ex ministro dell’Interno all’udienza, che avrebbe dovuto essere sottolineata da una protesta da parte dei comitati antirazzisti e di alcune sigle politiche, niente di più che un picchetto, viste anche le imponenti misure di sicurezza che hanno tenuto i manifestanti a grande distanza dall’ingresso del carcere.

La tensione, tuttavia, non è mancata all’interno dell’aula, interdetta ai giornalisti. Dove pare ci siano state diverse frizioni verbali tra gli avvocati delle parti civili e la legale di Salvini, l’avvocata Giulia Bongiorno. Frizioni che sono continuate anche all’esterno. Prima con uno dei legali di Open Arms che si è lamentato con i giornalisti per lo spazio concesso al senatore leghista, che già nel corso dell’udienza era uscito due volte dall’aula per parlare con i cronisti. Un altro legale di parte civile ha poi chiesto con forza al leader della Lega di togliere dal volto la mascherina con l’effige di Paolo Borsellino. Mascherina tenuta quasi per provocazione da Salvini, che nei suoi interventi precedenti aveva detto: «Per ora devo stare con una mascherina più professionale, ma quando uscirò metterò quella che raffigura il simbolo che dovrebbe unirci tutti, anziché generare polemiche». Promessa mantenuta.

«C’è una nave spagnola, che ha raccolto immigrati in acque libiche e acque maltesi, che ha rifiutato uno sbarco a Malta, due porti e anche di essere scortata da una nave militare in Spagna, che ha messo a rischio la salute dei 162 salvati a bordo – dice l’ex ministro dell’Interno Salvini – Ospitava degli scafisti che oggi sono in due carceri italiane. Nessuno si è fatto male, nessun morto, nessun ferito, ma a processo oggi non ci vanno i trafficanti, ma colui che ha difeso le vite, le regole, la sicurezza e i confini del Paese ed era pagato per fare questo». 

Non si fa attendere la replica di Open Arms con il presidente della fondazione, Oscar Campa, il capitano della nave, Marc Reig e l’avvocato Arturo Salerni, che ha spiegato: «C’è stata una richiesta di una ampia produzione documentale, ma alcuni di questi documenti devono essere tradotti, si tratta del libro di bordo e di alcune mail prodotte durante il periodo che va dalla fine di luglio al 20 agosto del 2019 che vengono considerati utili per valutare la situazione».

«Abbiamo degli elementi tali – spiega il legale – per cui la responsabilità in ordine di quell’atto, con il blocco e la privazione della libertà delle persone a bordo della nave, era dovuta dal ministro dell’Interno, come anche specificato dal tribunale dei ministri. Lo sbarco a Malta non è mai stato possibile, Malta voleva fare scendere alcune persone; ma il comandante, che deve tenere conto della sicurezza della nave, ha ritenuto che non fosse opportuno. Su questo c’è anche un’amplissima valutazione della procura e del tribunale dei ministri. Anche la Spagna era impossibile, noi stavamo al 19 di agosto dopo 20 giorni di navigazione, sei giorni davanti alle coste e una condizione di impossibilità a muoversi. La legge, le convenzioni internazionali, il diritto internazionale del mare, impongono di dovere arrivare rapidamente allo sbarco quando si sono salvate delle persone in mare». 

Nessuna decisione, ancora, riguardo il rinvio a giudizio di Matteo Salvini, il responso dei giudici potrebbe arrivare nella prossima udienza, che si terrà il 20 marzo.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

La settimana dal 26 ottobre 2026 inizia con una splendida Luna piena in Toro, che illumina l’oroscopo di voglia e sentimento. Mentre la retrogradazione di Mercurio in Scorpione e quella di Venere in Bilancia rendono lo zodiaco ancora restio a parlare d’amore e proporre verità. I Luminari, ossia Sole e Luna, intanto, cominciano a quadrare […]

La settimana dal 19 ottobre sembra tranquilla, ma l’oroscopo avverte: nel weekend cambiano molte cose. Innanzitutto, il Sole abbandona i gradi Bilancia per scivolare in Scorpione, facendosi introspettivo, ricercando verità e dedicandosi all’analisi delle passioni. Giorno 24 Mercurio si ferma retrogrado in Scorpione e non sarà semplice spiegarsi cosa non si comprende. Specie nei sentimenti, […]

Dal 12 ottobre si apre una settimana piena di eventi: l’oroscopo è inaugurato da una splendida Luna che si congiunge alla passionale Venere in Scorpione. E con un Acquario che risveglia la creatività di Plutone, che torna in moto diretto nel suo cielo, innescando nuove dinamiche per tutto lo zodiaco. Marte e Giove in Leone […]

Un impianto fotovoltaico non si progetta, finanzia, autorizza e gestisce da solo. Dietro ogni investimento energetico ci sono tecnici, ingegneri e installatori. Ma anche commercialisti, consulenti e professionisti chiamati a valutarne la sostenibilità economica, individuare gli strumenti finanziari, interpretare le norme, seguire gli aspetti amministrativi e fiscali. La transizione energetica viene spesso raccontata attraverso numeri: […]

Comprare casa significa, prima di tutto, conoscere le proprie possibilità. Capire quale sia la propria capacità di spesa e quale somma possa essere finanziata dalla banca, prima di iniziare la ricerca dell’immobile. È questo il primo consiglio di Salvatore Platania, consulente del credito e assicurativo di 24MAX, all’interno delle agenzie Remax City Home, per la nostra […]