“Processo alla cultura”: un po’ per gioco e un po’ per davvero…

LA PARTICOLARE INIZIATIVA MESSA IN SCENA DA ‘CENTRARTEMEDITERRANEA’. ARTISTI E GIURISTI SI CONFRONTANO SU FATTI (E MISFATTI?) CULTURALI DEL NOSTRO TEMPO

di Rosaria Palladino

Dopo “Il mistero del Delitto Bebawi” messo in scena al Teatro Prati da “Toghe in giallo”, prosegue il gennaio 2014 dell’associazione culturale CentrarteMediterranea, presieduta dall’avvocato Venerando Monello e composta da giuristi e artisti che possono anche coincidere come nel caso di Solveig Cogliani (foto sotto a destra), messinese di origine, pittrice e magistrato del Tar Lazio.
CentrarteMediterranea fa partire un altro suo programma che “rischia” di diventare permanente. E che si basa su un fenomeno, quello della “paralisi della critica”, del tentativo di “invenzione di una società priva di opposizione” e della “trasformazione del giudizio in mera affermazione di gusto individuale”. Fenomeno al quale CentrarteMediterranea, già impegnata con “Toghe in giallo”, a mettere in scena i grandi processi della storia sulla scorta dei fascicoli dibattimentali, si oppone. E, un po’ per gioco un po’ per senso di responsabilità, istruisce il “processo alla cultura”: il primo lunedì di ogni mese da gennaio a giugno e poi da ottobre a dicembre, saranno sottoposti a “processo” i prodotti della cultura, in un luogo istituzionalmente dedicato alla loro promozione, la Galleria d’arte Michelangelo di Roma.
Tra i primi a sottoporsi a processo saranno proprio gli artisti che espongono alla Galleria. Ma ‘sotto giudizio’ andranno anche film e romanzi, pièce e installazioni. Pubblici ministeri, avvocati, critici e artisti interpreteranno l’accusa e la difesa. La giuria sarà composta da spettatori estratti a sorte, a suggerire una giuria popolare. Sul banco degli imputati le opere.
Gli autori potranno rispondere in sede di “interrogatorio”. Poi la parola ai difensori.
Il primo “processo alla cultura” avrà dunque luogo lunedì 27 gennaio nella Galleria Michelangelo di Roma. Sul banco degli accusati, il romanzo “L’ombra di Artemisia” dello scrittore Maurizio Cohen, che sarà presente. L’accusa sarà interpretata da Solveig Cogliani, già pubblico ministero, oggi magistrato amministrativo e pittrice, la difesa da Francesco Gallo Mazzeo, storico dell’arte. Coordinerà Luigi Di Majo, penalista, attore e regista.

Rosaria Palladino

 


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