Primo maggio a Pozzallo, solidarietà ai migranti Presenti i sindacati, il concertone resta a Roma

«La solidarietà fa la differenza. Integrazione, lavoro, sviluppo. Rispettiamo i diritti di tutti, nessuno escluso», è questo lo slogan scelto per l’iniziativa del primo maggio. Che attraverserà l’Italia, da Roma a Pozzallo. La festa dei lavoratori, come tradizione ormai, sarà a Piazza San Giovanni con il concerto; i segretari nazionali dei tre maggiori sindacati riuniti (Cgil, Cisl e Uil) terranno invece il comizio in una delle città più a sud d’Europa. Il luogo scelto simbolicamente dai sindacalisti è Pozzallo, in provincia di Ragusa.

La motivazione è nell’appello scritto da Susanna Camusso, leader della Cgil, e ribadito dalle tre forze sindacali, già lanciato da settimane: «Una festa del lavoro per rafforzare l’idea di pace, di solidarietà e di integrazione, affinché il Mediterraneo non sia più un cimitero, ma un ponte verso l’accoglienza per chi cerca un rifugio in Europa». Dall’inizio dell’anno più di milleseicento migranti – è la cifra ufficiale, che potrebbe essere sottostimata – hanno perso la vita nella traversata del Mediterraneo. Ribadito anche dai segretari provinciali Avola, Sanzaro e Bandiera, per cui Pozzallo è «la seconda porta d’Europa dopo Lampedusa, simbolo di solidarietà, quella stessa solidarietà richiesta a gran voce proprio all’Europa».

Alle 9 è previsto il concentramento a piazza della Rimembranza. Dopo il saluto del primo cittadino Luigi Ammatuna, è previsto l’intervento di tre lavoratori: «Uno del settore turismo, uno dell’agricoltura e un immigrato», come riportato nella nota diramata dalla camera del Lavoro ragusana a seguito dell’incontro con il prefetto.

Poi, alle 10, prenderanno la parola i tre segretari generali, Carmelo Barbagallo della Uil, Annalisa Furlan della Cisl e Susanna Camusso della Cgil, che infine deporranno in mare una corona di fiori, quattrocento garofani bianchi e rossi. «Un gesto di cordoglio in memoria dei tanti disperati morti per inseguire invano un sogno di libertà e di una vita migliore» lo definisce la segreteria della Cisl. La manifestazione, che sarà possibile seguire anche in diretta televisiva su RaiTre e radiofonica, sulle frequenze di Radio RaiUno, terminerà alle 11.

Un’occasione raccolta e rilanciata da associazioni e gruppi che operano in provincia. Pax Christi, Libera, Agesci, Emergency, Auser di Ragusa, la Chiesa Evangelica Metodista e Mediterranean Hope Casa delle Culture di Scicli hanno indetto un momento di preghiera interreligioso, alle 12 nel piazzale della chiesa di Santa Maria di Portosalvo, con l’obiettivo di «testimoniare che la comunità ragusana non ha abbandonato i principi della fratellanza umana, della solidarietà e dell’impegno civile». E invitano a ricostruire il Mediterraneo nell’immaginario collettivo: non più cimitero liquido ma, come scrisse già Giorgio La Pira (nato proprio a Pozzallo) al pontefice Pio XII «Lago di Tiberiade del nuovo universo delle nazioni […] che costituiscono l’asse religioso e civile attorno a cui deve gravitare questo nuovo cosmo delle nazioni da Oriente e da Occidente».  


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