Prelievo forzoso del 10 per cento per i Paesi dell’area euro?

LA NOTIZIA LA LANCIA IL WALL STREET JOURNAL. L’IDEA ‘INTELLIGENTE’ GIA’ SPERIMENTATA A CIPRO, E’ PATROCINATA DAL SOLITO FONDO MONETARIO INTERNAIZONALE CHE DA OLTRE UN DECENNIO HA PRODOTTO SOLO ENORMI DANNI

Il Wall Street Journal riporta una indiscrezione secondo la quale il Fondo monetario internazionale (Fmi) avrebbe prospettato alle autorità europee la possibilità di effettuare un prelievo forzoso del 10 per cento sui depositi dei conti correnti nei Paesi dell’Eurozona.

L’indiscrezione ha un solido fondamento in un report del Fmi del 2013, il Fiscal Monitor, dove testualmente si legge: “Se si vuole riportare il debito dell’Area Euro ai livelli pre-crisi del 2007 bisogna applicare un prelievo forzoso del 10 per cento dai conti correnti dei Paesi dell’Eurozona”.

Nel suo commento il Wall Street Journal rileva: ”Il concetto è semplice, piuttosto che appesantire il carico fiscale delle imprese e fare scendere ancora di più le buste paga, perché non andare a toccare i capitali ‘dormienti?”.

Questa soluzione, apparentemente equa e sbrigativa, non è nuova. E’ stata applicata nel marzo del 2013 a Cipro, come ricorda Giornalettismo, con un prelievo del 38 per cento sui conti bancari di quell’Isola-Stato. In quell’occasione il Governo cipriota fu costretto a blindare le banche mediante la mobilitazione dell’esercito per evitare che i correntisti corressero a prelevare i propri depositi. Ne scaturì una vicenda internazionale, in quanto i depositi in quell’Isola erano in gran parte di provenienza estera.

L’operazione prospettata dal Fondo monetario internazionale sarà sbrigativa, ma farebbe pagare ai cittadini i debiti contratti dagli Stati facenti parte dell’area euro. Non va trascurato il fatto che in larga misura questi debiti sono conseguenza delle politiche economiche europee che si sono dimostrate fallimentari (vedi austerità e deflazione) volute dalla Germania, dall’Olanda e da qualche altro Paese di contorno, amico degli Stati Uniti, che si trova all’interno della Unione europea per sabotarne l’integrazione politica e lo sviluppo economico.

La prospettiva del prelievo forzoso è ad oggi probabile, ma essa diventerebbe certezza se il prossimo presidente della Commissione europea dovesse essere un’altra signora del potere internazionale, madame Christine Lagarde, attuale presidente del Fondo monetario internazionale, cioè l’organismo che ha avanzato l’ipotesi del prelievo forzoso.

La signora Lagarde è infatti il candidato preferito dalla signora Angela Merkel, la quale, infischiandosene delle regole europee secondo le quali il presidente della Commissione dovrà essere scelto tra i candidati emersi dal voto popolare, con il sistema delle alleanze e delle convenienze bilaterali pretende di nominare un candidato esterno, ma che a lei fa molto comodo per continuare nella sua assurda politica di austerità e di deflazione.

 


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